Sant’Antonio Abate festeggiato in tutta Italia

Il 16 e 17 gennaio si celebra un santo venerato in tutta Italia

 Dalla Lombardia alla Sicilia, il 17 gennaio (data della morte di Sant’Antonio Abate) si celebrano vari festeggiamenti in tutta la penisola in onore del santo, da non confondere con Sant’Antonio di Padova.

Antonio Abate non è di origini italiane ma egiziane, vissuto nel IV secolo dopo Cristo, grazie a lui vi è stato l’inizio del “monachesimo cristiano”, ovvero la scelta di una vita in solitudine per ricercare la presenza di Dio.

In Occidente, Sant’Antonio Abate viene invocato come patrono dei macellai, degli allevatori, dei contadini e come protettore degli animali domestici. Secondo la tradizione Antonio era un taumaturgo, capace di guarire le malattie più gravi.

Invece secondo la credenza popolare, Sant’Antonio Abate è il santo che aiuta a trovare le cose perdute.

Al nord si dice “Sant’Antoni dala barba bianca fam trua quel ca ma manca” e al sud – dove viene spesso chiamato Sant’Antuono, per distinguerlo da Antonio da Padova – “Sant’Antonio di velluto, fammi ritrovare quello che ho perduto”.

 

A Novoli l’accensione dei fuochi

In onore di Sant’Antonio, a Novoli in Salento, ogni anno avviene l’accensione dei fuochi una festa chiamata della “Focara” dove sono previste nei giorni clou, 200 mila persone.

Dal 16 al 18 gennaio, infatti, viene acceso un falò enorme, costituito da una gigantesca pira alta 25 metri e larga 20 metri, realizzata da 70 mila fasci di vite, cui viene dato fuoco secondo dei precisi rituali e tradizioni. L’accensione è prevista la sera del 16 gennaio con un bellissimo spettacolo pirotecnico.

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La Lombardia in festa

In tutta la Lombardia, Sant’Antonio Abate è molto sentito, infatti soltanto nel sudovest milanese, il 17 gennaio vengono tradizionalmente accesi dei falò, in 12 comuni: Boffalora sopra Ticino, Cassinetta di Lugagnano, Corbetta, Cuggiono, Cusago, Albairate, Bernate Ticino, Besate, Morimondo, Ozzero, Robecco sul Naviglio e Turbigo.

Invece il giorno di Sant’Antonio, il 17 gennaio alle ore 11, sul sagrato della chiesa di Sant’Antonio alla Motta, avviene la benedizione degli animali e il lancio dei palloncini dei bambini delle scuole elementari. A Saronno (Va) il 17 vi è la sagra con la benedizione degli animali e delle auto, seguita dal falò nel parco degli Alpini.

 Anche in Sicilia si festeggia Sant’Antonio

Esattamente a Troina in provincia di Enna, Sant’Antonio Abate viene festeggiato con due feste durante l’anno, una a gennaio e l’altra a luglio. La prima inizia molti giorni prima della festa, con i giovani dei vari quartieri che raccolgono grossi cumuli di legna che verranno poi bruciati la vigilia del 17.

La sera del 16 gennaio, si accendono i “pagghiara” degli enormi falò che vengono costruiti in tutti i quartieri del paese. Ad organizzare l’evento è la confraternita di Sant’Antonio.

Fonte. Gaudium Press di Rita Sberna

 

 

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Rita Sberna (Presidente)è nata nel 1989 a Catania. Nel 2012 ha prestato servizio di volontariato presso una radio sancataldese “Radio Amore”, lì nasce la trasmissione da lei condotta “Testimonianze di Fede”.Continua a condurre “Testimonianze di Fede” per la radio web di Don Roberto Fiscer “Radio Fra le note” con sede a Genova e per Cristiani Today in diretta Live.Nel 2014 ha scritto per il settimanale nazionale “Miracoli” e il mensile “Maria”.Nel 2013 esce il suo primo libro “Medjugorje l’amore di Maria” dedicato alla Regina della Pace e nel 2017 con l’associazione Cristiani Today pubblica il suo secondo libro “Il coraggio di aver Fede”. Inoltre su Cristiani Today scrive vari articoli legati alla cristianità e cura la conduzione web dei programmi Testimonianze di Fede e di Cristiani Today live.