Scintila di luce della Parola

 11/09/19
✝ VANGELO LUCA 6,20-26

In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:
 
«Beati voi, poveri,
perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi, che ora avete fame,
perché sarete saziati.
Beati voi, che ora piangete,
perché riderete.
Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.
Ma guai a voi, ricchi,
perché avete già ricevuto la vostra consolazione.
Guai a voi, che ora siete sazi,
perché avrete fame.
Guai a voi, che ora ridete,
perché sarete nel dolore e piangerete.
Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti».

SCINTILLA DI LUCE🕯 11/09/19 Luca 6, 20-26

“Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco la vostra ricompensa è grande nel cielo”.

🔥Dal Battesimo teniamo in pugno la più grande eredità esistente al mondo che ci permette di vivere questa parte della Parola che dice: “Rallegratevi ed esultate”. La Beatitudine è infatti, per me, la più grande ricompensa a cui posso e voglio aspirare! È nascosta e custodita nel nostro cuore, perché è lì che la Trinità dimora e ci permette di essere BEATI, anche se possediamo pochi beni, BEATI anche se non abbiamo nulla, anzi ancor più BEATI quando respingiamo tutto! Ce lo confermano quei Santi che hanno fatto voto di “povertà assoluta” ed erano felici già in terra.

È nella Comunione con la Trinità che sentiamo la beatitudine della “SAZIETÀ” nella povertà! Attraverso i Sacramenti e la Parola, la nostra fame di mondo svanisce lentamente fino a “godere della pienezza” anche e soprattutto nelle prove… Tutto ciò GRAZIE alla mitezza, all’umiltà nel nascondimento, ancora più negli insulti e nel disprezzo “a causa della fede”! È uno strano linguaggio il mio ma la Beatitudine non si può descrivere con una penna, la si comprende davanti a Gesù Eucaristia mentre soffri perché sei stato tradito…, mentre soffri perché hai perso una persona cara o il lavoro…. Adesso è ancor più illogico il mio linguaggio, ma è vero per me perché, la BEATITUDINE di cui parla la Parola, nasce dall’aver VISSUTO l’abbraccio del Padre nella sofferenza, la consolazione di Gesù e la Luce dello Spirito Santo… che ci fa RIALZARE in maniera soprannaturale e ci fa “RALLEGRARE” anche nel buio della tristezza!! Io l’ho vissuta!

In ginocchio, davanti a Gesù Eucaristia, non servono le parole, è uno scambio di amore che “produce come vera Scintilla di Luce” la gioia. Solo allora comprendi la Beatitudine di cui parlava Gesù!! Teologi, Sacerdoti, potete studiare infinitamente, forse a poco vi servirà per comprendere la BEATITUDINE della Parola, vi dirà di più Gesù nel silenzio, sull’Altare. Occorre scegliere tra la Beatitudine che ci viene dal mondo che è temporanea e la Beatitudine che ci porta Gesù, che è eterna ma che già inizia a SAZIARCI in terra! Io ho fatto la mia scelta e tu?
DIO CI BENEDICA💕🙏🏻
M.C.M.

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