Scintilla di luce della Parola

03/03/2020
✝ VANGELO MARCO 6,7-15

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate.

Voi dunque pregate così:
Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male.

Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».

Parola del Signore

SCINTILLA DI LUCE🕯
3/03/2020 Matteo 6, 7- 15

“Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole”.

🔥Il 19 luglio 2009, mio fratello all’età di 40 anni ha avuto un incidente stradale, causato da un giovane di 28 anni. In questo incidente mio fratello è deceduto. Questa è stata una tra le più grandi prove di fede della mia vita. Superata l’iniziale e fisiologica ribellione interiore, ho fissato lo sguardo su Gesù. Ogni mattina presto, vivevo un “deserto interiore”, in silenzio qualche giorno al mare e poi in casa… lontana da tutti e da tutto…e pregavo il Padre! La mia preghiera non era di tante parole, sarebbero state sprecate, cosa c’era più da dire?…Avevo un vuoto che solo Dio poteva colmare. Lui sapeva ciò di cui avevo bisogno, io no! Avevo tra le mani il Santo Rosario, e dopo la contemplazione dei Misteri, la Consacrazione a Maria Ss… dialogavo con la Trinità.

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Iniziavo invocando lo Spirito Santo, poi senza dir nulla, in silenzio, fissavo lo sguardo su Gesù in croce…stavo bene lì con Lui, e mentre lo ringraziavo per le Sue consolazioni, gli dicevo che solo Lui mi poteva far scendere da quella croce e farmi ritornare ad essere una mamma, una moglie ed una catechista “testimone della Pasqua”. Gli dicevo che non mi sarei spostata da lì (quindi avrei continuato a vivere il mio deserto) se non solo dopo aver sentito la Risurrezione in cuor mio! Lo Spirito Santo e Gesù mi hanno indicato la via per scendere dalla croce: il Padre Nostro e la Parola. Ho incominciato così la preghiera del Padre nostro iniziando ad Adorare Dio, a santificare il suo nome Santo…lo adoravo…
Chiedevo un Regno Nuovo, perché tutto attorno a me era un regno decaduto. Chiedevo in me e attorno a me un Regno di pace, di giustizia, di fortezza. È stato difficile pronunciare “Sia fatta la tua volontà”, ma è stato il momento più bello che mi ha fatto risorgere… mi ha fatto vivere la Pasqua! Poi ho chiesto il “pane quotidiano” e ho capito che in quel momento l’unico pane di cui avevo bisogno era la Sua Parola…solo la Parola di Dio mi dava: forza, pace, speranza e vita.

Mentre continuavo la preghiera del Padre Nostro, diventava sempre più difficile superare lo scoglio di dire, non solo con le parole, ma anche con il cuore: “Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori”.. però sono riuscita a perdonare chi ha ucciso mio fratello, ed è stata Pasqua ancora!! Solo Dio poteva liberarmi dalla rabbia, dal rancore verso il ragazzo che aveva procurato l’incidente. Giorno dopo giorno, chiedendo a Dio di allontanare da me la tentazione della disperazione, della non accettazione, e rinunciando alla tentazione della depressione…lodando e benedicendo Dio Padre… ho sentito la forza per rialzarmi. Questa è la Pasqua di cui Dio ci fa dono! Pregando, non sprechiamo parole, abbiamo l’essenziale guida di Gesù: il Padre Nostro e la Sua PAROLA, che per me è, ogni giorno, un soffio di speranza e di vita… e un canto di comunione con i santi in cielo!!
DIO CI BENEDICA 💞🙏🏻
M.C.M.