Scintilla di luce della Parola

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07/11/18
✝VANGELO LUCA 14,25-33

In quel tempo, una folla numerosa andava con Gesù. Egli si voltò e disse loro:

«Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo.

Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: “Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro”.

Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace.

Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo».

SCINTILLA DI LUCE🕯
07/11/2018 Luca 14, 25-33

” Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine?”

🔥Quando progettiamo qualcosa, non ci fermiamo un po’ per organizzare tutto al meglio? Valutiamo i mezzi per portare il progetto a termine, le spese, i sacrifici…tutto ciò che c’è da fare, vero? Essere felici in terra e in cielo eternamente, non è forse l’obiettivo di ogni cristiano?

Carissimi fratelli, è la santificazione nostra e dei fratelli il nostro fine cristiano, perché sappiamo bene che il nostro cuore riposa solo in Dio! In Lui avremo ogni pienezza, conformando la nostra fede e il nostro operare a Gesù! Per raggiungere questa pienezza, dobbiamo creare un “progetto esecutivo”, valutando cosa c’è da fare, cosa ho a disposizione e cosa ancora devo procurarmi che non c’è in me!

Oggi, spesso si sta male perché non c’è, né in noi né nella società un progetto spirituale interiore di conformità a Gesù. Allora fermiamoci adesso, come si ferma colui che vuol costruire una torre, dice la Parola, tutto calcola per “portarla a termine”. Non si può seguire Gesù per sentimentalismo, si deve partire dalla volontà a perdere qualcosa, a cambiare le nostre abitudini sbagliate, dal volere distruggere certi vizi, certi piaceri terreni che mi possono compromettere il progetto, “questo comanda adesso!” Ripetiamolo spesso in noi:” ho un progetto e lo voglio realizzare, voglio pensare ed agire, amare e perdonare come Gesù!” Da qui si parte, se vogliamo! Poi vediamo i mezzi.

Sono i sacramenti e la preghiera. Se non li usiamo, abbandoniamo pure il progetto, stiamo perdendo tempo! Se invece vuoi portarlo a termine e vuoi, come me, essere discepolo ed apostolo, impariamo, come ci dice la Parola, a rinunciare, ad accettare le croci, a guardare più spesso a Gesù e meno alle fiction in TV! Impariamo a pregare, ad adorare Dio
per riuscire a vincere le resistenze del peccato in noi. Se mettiamo su il “cantiere del cammino” per raggiungere la Santità, il peccato scompare in noi spontaneamente, perché ci rendiamo conto che, non solo non ci serve, ma distrugge ogni cosa costruita.

Siamo noi a respingerlo, ad allontanarcene e nel fare questa pulizia, di giorno in giorno… la gioia, la pace, il profumo di Santità.. cresce sempre più fino a non accorgersi di aver raggiunto” l’obiettivo ultimo cristiano.” Prova e vedrai!
DIO CI BENEDICA💕🙏🏻
M.C.M.