Scintilla di luce della Parola

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apocalisse

26/11/18
✝APOCALISSE 14,1-3.4b-5

Io, Giovanni, vidi: ecco l’Agnello in piedi sul monte Sion, e insieme a lui centoquarantaquattromila persone, che recavano scritto sulla fronte il suo nome e il nome del Padre suo.

E udii una voce che veniva dal cielo, come un fragore di grandi acque e come un rimbombo di forte tuono. La voce che udii era come quella di suonatori di cetra che si accompagnano nel canto con le loro cetre. Essi cantano come un canto nuovo davanti al trono e davanti ai quattro esseri viventi e agli anziani. E nessuno poteva comprendere quel canto se non i centoquarantaquattromila, i redenti della terra.

Essi sono coloro che seguono l’Agnello dovunque vada. Questi sono stati redenti tra gli uomini come primizie per Dio e per l’Agnello. Non fu trovata menzogna sulla loro bocca: sono senza macchia.

 SCINTILLA DI LUCE 🕯
26/11/18 Lunedì Apocalisse 14,1-3.4b-5

“Essi sono coloro che seguono l’Agnello dovunque vada. Questi sono stati redenti tra gli uomini come primizie per Dio e per l’Agnello. Non fu trovata menzogna sulla loro bocca: sono senza macchia”

🔥Cari fratelli, chi è degno di “cantare come un canto nuovo davanti al trono, davanti all’Agnello? Sono coloro che sono stati trovati senza menzogna sulla loro bocca! Sono coloro che sono stati trovati al momento ultimo della loro vita terrena “senza macchia”. Ascoltando questa Parola ci viene voglia di vivere il Paradiso? A me sì!

Quello che ho scritto non vuol dire che desidero la morte terrena, ma che desidero vivere in terra “senza macchia”, senza menzogna, desidero seguire l’Agnello già in terra così da meritare, anche io, la gioia di essere tra coloro che, redenti, adorano Dio nella pace eternamente. Come può accadere tutto ciò?

Occorre vivere, già in terra con l’Agnello, sempre, “ovunque vada,” dice la Parola. Non si segue l’Agnello, cioè Gesù solo quando ci fa comodo! Ma si segue nella gioia e nella prova, nella salute e quando si è malati. Sempre si adora l’Agnello e dovunque! Non vergognamoci di essere cristiani e di dirlo nel luogo di lavoro. Essere religiosi non è segno di debolezza ma di spiccata Sapienza che può appartenere anche a chi non ha studiato.

Il Cristiano non è il debole della società che ha bisogno di Dio per affrontare tutto ma colui che ha compreso che in Dio e con Dio può avere tutto! La Parola ci dice che nessuno poteva comprendere quel canto se non i redenti della terra! Invochiamo lo Spirito Santo per riconoscere l’Agnello immolato nei Sacramenti e vivendo con Lui, godere del Paradiso già in terra. Non puoi, “comprendere”se non segui l’Agnello! Quando comprendi, ti accorgi che porti la novità di Cristo “dovunque vai!
DIO CI BENEDICA💕🙏🏻
M.C.M.