Scintilla di luce della Parola

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 26/12/18
✝ATTI DEGLI APOSTOLI 6,8-10.12; 7,54-60

In quei giorni, Stefano, pieno di grazia e di potenza, faceva grandi prodigi e segni tra il popolo. Allora alcuni della sinagoga detta dei Liberti, dei Cirenei, gli Alessandrini e di quelli della Cilìcia e dell’Asia, si alzarono a discutere con Stefano, ma non riuscivano a resistere alla sapienza e allo Spirito con cui egli parlava. E così sollevarono il popolo, gli anziani e gli scribi, gli piombarono addosso, lo catturarono e lo condussero davanti al Sinedrio.

Tutti quelli che sedevano nel Sinedrio, [udendo le sue parole,] erano furibondi in cuor loro e digrignavano i denti contro Stefano. Ma egli, pieno di Spirito Santo, fissando il cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla sua destra di Dio e disse: «Ecco, contemplo i cieli aperti e il Figlio dell’uomo che sta alla destra di Dio».

Allora, gridando a gran voce, si turarono gli orecchi e si scagliarono tutti insieme contro di lui, lo trascinarono fuori della città e si misero a lapidarlo. E i testimoni deposero i loro mantelli ai piedi di un giovane, chiamato Saulo. E lapidavano Stefano, che pregava e diceva: «Signore Gesù, accogli il mio spirito». Poi piegò le ginocchia e gridò a gran voce: «Signore, non imputare loro questo peccato». Detto questo, morì.

 SCINTILLA DI LUCE🕯
26/12/18 Atti degli Apostoli 6,8-10.12 ;7,54 60

“Poi piegò le ginocchia e gridò a gran voce:
Signore non imputare loro questo peccato”

🔥Come tutti i martiri, Santo Stefano ha pagato con il sacrificio della vita la grande gioia della fedeltà. Come ha potuto fare? È l’unione con Gesù il segreto! Il suo sacrificio, unito a quello di Gesù ha alimentato il suo grido a difesa di coloro che lo stavano lapidando. Solo un amore grande, vero come quello di Santo Stefano può avergli fatto pronunziare quelle parole di “non imputare loro questo peccato.”

Il nostro grido sarebbe stato tanto diverso! Piegò pure le ginocchia, guardò il cielo… noi saremmo scappati, gridando arrabbiati, scuotendo la polvere su di loro, forse pregando… ma la differenza la fa il “piegare le ginocchia e il prendere il loro peccato!” È il sacrificio grande di Gesù, Martire per eccellenza! Questo sacrificio ha reso Santo Stefano grande nei cieli! Che importa il disprezzo dell’uomo che può durare massimo 100 anni? Dio l’ha innalzato agli altari della gloria eternamente!!

Che esempio grande, fratelli! Che amore grande! Che fedeltà a Dio! Chi crede in Cristo ha il coraggio della Verità e una soprannaturale umiltà ..un amore grande e vero! Come amiamo noi? Abbiamo il coraggio di testimoniare il nostro amore a Dio nei luoghi di lavoro, tra gli amici al bar o davanti ai profughi, ai carcerati, agli ammalati? Ci vergognamo di dire No davanti alla tentazione di commettere un peccato di adulterio?

La proposta del rapporto prematrimoniale ci espone alla brutta figura!! La forza di gridare GIUSTIZIA davanti alle prepotenze mafiose …ci espone al pericolo!! Vincere la nostra umanità e portare avanti il pensiero di Dio, la volontà di Dio ci può creare sofferenza, disprezzo, umiliazione, ma questo “Martirio”, ricordiamoci fratelli, ci apre le porte del Paradiso! Cosa scegli? Io preferisco il Paradiso! Preghiamo per respingere tutto ciò che è male e offende Dio!!
DIO CI BENEDICA💕🙏🏻
M.C.M.