Scintilla di luce della Parola

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05/01/19
✝DALLA 1 LETTERA DI SAN GIOVANNI APOSTOLO 3,11-21

Figlioli, questo è il messaggio che avete udito da principio: che ci amiamo gli uni gli altri. Non come Caino, che era dal Maligno e uccise suo fratello. E per quale motivo l’uccise? Perché le sue opere erano malvagie, mentre quelle di suo fratello erano giuste. Non meravigliatevi, fratelli, se il mondo vi odia. Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte.

Chiunque odia il proprio fratello è omicida, e voi sapete che nessun omicida ha più la vita eterna che dimora in lui. In questo abbiamo conosciuto l’amore, nel fatto che egli ha dato la sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli. Ma se uno ha ricchezze di questo mondo e, vedendo il suo fratello in necessità, gli chiude il proprio cuore, come rimane in lui l’amore di Dio?

Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità. In questo conosceremo che siamo dalla verità e davanti a lui rassicureremo il nostro cuore, qualunque cosa esso ci rimproveri. Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa. Carissimi, se il nostro cuore non ci rimprovera nulla, abbiamo fiducia in Dio.

SCINTILLA DI LUCE🕯
05/01/19.
Dalla 1 lettera di Giovanni 3, 11-21 “Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte.. Figlioli non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità prima”

🔥Solo immergendoci nell’Amore possiamo sperimentare questo passaggio dalla morte alla vita! Oggi io non sto scrivendo una fantascienza, è una verità che la si comprende solo quando la vivi perché l’amore vero non è quello “delle parole ma quello dei fatti, nella verità!” Se noi “non amiamo,” rimaniamo nella morte spirituale che ci viene dal nostro egoismo, dalla schiavitù del nostro peccato, dalle nostre vanità terrene.

È l’amore che ci libera, che ci dà ciò che cerchiamo, che ci illumina e ci “VIVIFICA”. I soldi, il benessere, le soddisfazioni professionali, i sogni raggiunti ci rendono gioiosi ma l’egoismo disturba questa nostra pienezza “che pensiamo di avere.” Non possiamo fuggire dal mondo con tutto ciò che ci fa star bene. Noi viviamo nel mondo con i fratelli! Anche se il nostro rapporto con Dio è 100, “se non ci amiamo gli uni gli altri”, noi siamo ancora insoddisfatti. Perché? È l’egoismo la causa.

Dio abita in ciascuno di noi! Il passaggio dalla morte alla vita si sperimenta nell’Amore, “Amando non solo Dio ma amando anche i fratelli”.. TUTTI i fratelli e non solo quelli che ci amano, quelli che conosciamo, quelli che ci fa comodo amare e che scegliamo di volere amare. Gesù ha dato la vita per tutti, non solo per i buoni e per coloro che lo amavano! In che modo fratelli si ama con i fatti e nella verità che Gesù ci ha insegnato? “Dando anche noi la vita per i nostri fratelli,” prendendoci cura di tutte quelle persone che Dio mette nella nostra vita, non solo provvedendo ai bisogni fisici, “per quanto possibile” ma anche avendo attenzione ai “bisogni psichici e spirituali” dei fratelli. Quando permettiamo ad una famiglia di mangiare come mangiamo noi, abbiamo gioia?

Quando aiutiamo un fratello a vincere delle paure che lo bloccano negli studi, nel lavoro, nella scelta vocazionale..abbiamo gioia? Quando insegniamo le verità di fede, a pregare e… un fratello “recupera la pace spirituale”, abbiamo gioia? Questa gioia è “un anticipo del passaggio dalla morte alla vita” di cui il Signore ci fa partecipi in questo mondo! La SANTITÀ è “consolidare” questa gioia ETERNAMENTE e questa CHIAMATA è per tutti! Vogliamo forse restare nella morte?

No. Amiamo Dio allora ed “impariamo”ad amare i nostri fratelli! Dio si serve di tutti per salvare tutti. Facciamo la nostra parte, “anche nel piccolo” e saremo Grandi nel Regno dei cieli.
DIO CI BENEDICA💕🙏🏻
M.C.M.

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