Scintilla di luce della Parola

 19/04/19
✝DALLA LETTERA AGLI EBREI 4,14-16; 5,7-9

Fratelli, poiché abbiamo un sommo sacerdote grande, che è passato attraverso i cieli, Gesù il Figlio di Dio, manteniamo ferma la professione della fede. Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia prendere parte alle nostre debolezze: egli stesso è stato messo alla prova in ogni cosa come noi, escluso il peccato.
Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia per ricevere misericordia e trovare grazia, così da essere aiutati al momento opportuno.
[Cristo, infatti,] nei giorni della sua vita terrena, offrì preghiere e suppliche, con forti grida e lacrime, a Dio che poteva salvarlo da morte e, per il suo pieno abbandono a lui, venne esaudito. Pur essendo Figlio, imparò l’obbedienza da ciò che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.

 SCINTILLA DI LUCE🕯
19/04/19 Dalla lettera agli Ebrei 4.14-16; 5,7-9

<<Cristo infatti, nei giorni della sua vita terrena, offrì preghiere e suppliche con forti grida e lacrime, a Dio che poteva salvarlo da morte e, per il suo pieno abbandono a lui, venne esaudito>>.

🔥Per il pieno abbandono a Dio, Gesù viene esaudito. Questo è il grande insegnamento che il nostro Maestro Gesù ci dà oggi con questa Parola. Gesù e Dio hanno la stessa natura, eppure Gesù vero uomo, oltre ad essere vero Dio, nei giorni della sua vita terrena pregava, piangeva pure gridando a Dio, ci dice la Parola. Pur essendo Figlio, imparò l’obbedienza alla Volontà del Padre e questo lo rese perfetto…

Cosa vuol dire? Forse Gesù non era ancora perfetto? NO! Gesù è sempre perfetto perché è Onnipotente come Dio, però come “vero uomo”, nell’orto degli Ulivi chiede al Padre di allontanare “il calice della morte”, subito dopo si abbandona a Dio TOTALMENTE dicendo:<<Non la mia, ma la tua volontà si compia>>. L’abbandono totale tra le braccia del Padre ci libera dalla nostra umanità e ci “perfeziona” perché ci rida’ l’immagine e la somiglianza di Dio iniziale (persa con l’attaccamento alla propria volontà). Gesù, accettando di morire in croce ci ha dato non solo l’esempio ma anche la salvezza. Ogni obbedienza comporta un certo grado di sofferenza che la rende GRANDE e tanto è più grande la sofferenza, quanto più grande e prezioso è il dono dell’obbedienza, fino a diventare SORGENTE di Vita.

Così è stata l’obbedienza di Gesù: “non c’è sofferenza più grande della Passione e della morte in croce” ma è per noi “sorgente di vita perché ci libera dalla schiavitù del peccato” ancora oggi! Pensate ad una madre che scopre di avere un figlio malato e decide di non abortire. Non sarà stato facile, eppure questa “sofferenza accettata” è sorgente di vita per lei perché, se vissuta nell’Amore, la SANTIFICA! Quando due genitori, contrari alla vocazione religiosa per i propri figli, ACCETTANO che il proprio figlio sceglie di diventare sacerdote o religiosa, questa OBBEDIENZA alla VOLONTÀ di Dio è “sorgente di vita”per loro.

Tutte le croci, se “accettate con amore” ci santificano, dalle più leggere alle più pesanti. La Croce non la desideriamo ma quando si presenta, se impariamo a reggerla e a morirci dentro, presto o tardi sperimenteremo la Risurrezione. La croce non è facile da capire, ma “vivendola” con AMORE, capiremo che è VERAMENTE “sorgente di vita”!
DIO CI BENEDICA💕🙏🏻
M.C.M.