Scintilla di luce della Parola

17/09/19
✝VANGELO LUCA 7,11-17

In quel tempo, Gesù si recò in una città chiamata Nain, e con lui camminavano i suoi discepoli e una grande folla.
Quando fu vicino alla porta della città, ecco, veniva portato alla tomba un morto, unico figlio di una madre rimasta vedova; e molta gente della città era con lei.
Vedendola, il Signore fu preso da grande compassione per lei e le disse: «Non piangere!». Si avvicinò e toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: «Ragazzo, dico a te, àlzati!». Il morto si mise seduto e cominciò a parlare. Ed egli lo restituì a sua madre.
Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio, dicendo: «Un grande profeta è sorto tra noi», e: «Dio ha visitat il suo popolo». Questa fama di lui si diffuse per tutta quanta la Giudea e in tutta la regione circostante.

SCINTILLA DI LUCE🕯
17/09/19 Luca 7, 11-17

“Vedendola, il Signore fu preso da grande compassione per lei e le disse: Non piangere!”

🔥Il cuore di Gesù non è cambiato e Lui non fa preferenze. Gesù è VIVO ancora oggi e come ha visto la vedova che piangeva e ha avuto compassione, così vede ancora oggi ciascuno di noi. Gesù si commuove per il dolore di ogni SUO FIGLIO del passato, del presente e del futuro. Il Signore patisce con noi sempre e ci ascolta, asciuga le lacrime di ciascuno di noi… “se sappiamo ancora piangere davanti a Gesù!” Il problema è che purtroppo spesso si piange nella solitudine, nonostante Gesù è VIVO davanti a noi e che ascolta il nostro grido di disperazione.

Manca spesso la fede nella nostra preghiera! Manca quel rapporto a due che fa la differenza. La nostra preghiera non deve essere un “monologo,” perché Gesù è presente, siamo noi che spesso non crediamo che Lui ci può consolare, confortare nel dolore e se è volontà Sua… anche esaudire! Invochiamo lo Spirito Santo perché ci conceda la “Grazia soprannaturale” di sentire in preghiera la VIVA presenza di Gesù compassionevole davanti a noi. Lasciamoci abbracciare, lasciamoci consolare.

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A volte, con il cuore indurito perché ferito, deluso e amareggiato da certe circostanze avverse della vita quotidiana….presi dalle tante cose da fare… ci sfugge l’attenzione a Gesù che invece ci vede sempre come vede la vedova. Siamo noi che non “vediamo Gesù” e non gli diamo confidenza, quell’attenzione di cui abbiamo bisogno per la guarigione del cuore. Questa Parola oggi tocchi il nostro cuore e produca il frutto spirituale per cui è venuta in noi. Per intercessione di Maria Santissima, chiedo al Padre che oggi questa Parola ci educhi ad aprire il cuore a Gesù per sentire il suo infinito amore compassionevole!
DIO CI BENEDICA🙏🏻💕
M.C.M.

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Maria Catena Macaluso
Maria Catena Macaluso (volontaria), nata a San Cataldo (CL) nel 1972 , residente a Caltanissetta. Ragioniera, infermiera, attualmente in servizio in Ostetricia e Ginecologia, presso l'ospedale Sant'Elia di Caltanissetta. Mamma di Davide di 21 anni e Chiara di 16 anni. Cresciuta a Gela fino a 14 anni. Trasferita poi a Caltanissetta dove ha completato gli studi e dove si è consolidata la sua fede e la sua scelta vocazionale al matrimonio (aveva avuto dubbi di vocazione religiosa come infermiera missionaria tra le Missionarie della Carità di Madre Teresa di Calcutta). Per anni è stata Responsabile di gruppo nel RNS e Responsabile Diocesana nel Ministero di guarigione e consolazione. Oggi, serva di Dio nella Chiesa, praticante in due Parrocchie nella diocesi di CL, volontaria in due case di riposo, serva con il marito nel gruppo della tenerezza "Aquila e Priscilla". Responsabile del gruppo Chiesa Domestica, attualmente in fase di approvazione ecclesiale. In attesa di iniziare il nuovo percorso con i fidanzati di preparazione al matrimonio.Collabora con Cristiani Today e cura quotidianamente la rubrica “Scintilla di luce della Parola” scrivendo il commento alla lettura e al Vangelo del giorno.