Scintilla di luce della Parola

 27/10/19
✝ VANGELO LUCA 18,9-14

In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri:

«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano.

Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”.

Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”.

Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».

 SCINTILLA DI LUCE🕯
27/10/19 Luca 18, 9-14

“Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non sapeva nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio abbi pietà di me peccatore”.

🔥Più volte mi è accaduto di incontrare persone che mi chiedono di pregare per loro. Io li rassicuro promettendo di ricordarli nell’Eucaristia, ma sempre li invito a pregare “loro a Dio”, perché il Padre ASCOLTA tutti i suoi figli e ACCETTA ogni umile preghiera. La risposta che mi arriva è quasi sempre la stessa: “Non so pregare”, oppure “Io non ho tempo”. Questa risposta nasce da una profonda solitudine interiore, che nasce da un VUOTO…. e il vuoto, per me, nasce, per due motivi:
1. Ci sentiamo inadeguati, come se per dialogare con Dio occorresse fare chissà quale discorso solenne, senza il quale Dio non ci accetta;
2. Siamo troppo pieni di noi stessi da non avere tempo per Dio. Il senso di inferiorità non viene da Dio che invece accetta le preghiere più semplici, come quelle del pubblicano che:
1. Si batteva il petto, e questo è già preghiera;
2. Non osava alzare gli occhi, ma gli occhi di Dio erano su di lui e anche a distanza vi era la Sua presenza!
Quando ci mettiamo davanti a Gesù Eucaristia, anche in silenzio, se lo cerchiamo con cuore umile e sincero… anche questa è preghiera, perché entriamo in una relazione con Lui anche nello scambio di amore. Noi cerchiamo qualcuno se non ci interessa? L’interesse che mostriamo a Dio nel cercarlo è già amore e ogni atto di amore è preghiera! Non occorrono parole difficili, grandi o solenni gesti eroici di carità, come ci insegna la Parola oggi, a Dio è bastata la semplice ed umile preghiera del Pubblicano per essere “giustificato”. Mettiamoci alla presenza di Gesù più spesso e lasciamo fare a Lui che è luce sulla nostra vita, sulle nostre azioni e desideri.

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È Lui stesso che ci svuota del nostro orgoglio e ci libera dal “fariseismo”. Purtroppo questa è una piaga inconscia di molti cristiani, che si credono giusti e perfetti perché digiunano e sono attenti al culto. Il fariseo disprezza e giudica chi non ha ancora conosciuto l’Amore di Dio…è troppo pieno di sé per pensare che il fratello forse è sfortunato perché nessuno l’ha aiutato a conoscere l’Amore di Dio. Il fariseo DISPREZZA invece di educare a pregare, DISPREZZA invece di portare il fratello a Dio. Il fariseo “giudicando e disprezzando” il fratello peccatore, PUR PREGANDO, è rimasto nel suo peccato, il pubblicano invece, UMILIANDOSI è stato liberato da ogni colpa! Riflettiamo fratelli, chi vive in noi, il fariseo o il pubblicano? Entriamo in relazione con il Signore e lo capiremo!
DIO CI BENEDICA💕🙏🏻
M.C.M.

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Maria Catena Macaluso
Maria Catena Macaluso (volontaria), nata a San Cataldo (CL) nel 1972 , residente a Caltanissetta. Ragioniera, infermiera, attualmente in servizio in Ostetricia e Ginecologia, presso l'ospedale Sant'Elia di Caltanissetta. Mamma di Davide di 21 anni e Chiara di 16 anni. Cresciuta a Gela fino a 14 anni. Trasferita poi a Caltanissetta dove ha completato gli studi e dove si è consolidata la sua fede e la sua scelta vocazionale al matrimonio (aveva avuto dubbi di vocazione religiosa come infermiera missionaria tra le Missionarie della Carità di Madre Teresa di Calcutta). Per anni è stata Responsabile di gruppo nel RNS e Responsabile Diocesana nel Ministero di guarigione e consolazione. Oggi, serva di Dio nella Chiesa, praticante in due Parrocchie nella diocesi di CL, volontaria in due case di riposo, serva con il marito nel gruppo della tenerezza "Aquila e Priscilla". Responsabile del gruppo Chiesa Domestica, attualmente in fase di approvazione ecclesiale. In attesa di iniziare il nuovo percorso con i fidanzati di preparazione al matrimonio.Collabora con Cristiani Today e cura quotidianamente la rubrica “Scintilla di luce della Parola” scrivendo il commento alla lettura e al Vangelo del giorno.