Scintilla di luce della Parola

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04/01/20
✝ DALLA PRIMA LETTERA DI SAN GIOVANNI APOSTOLO 3,7-10

Figlioli, nessuno v’inganni. Chi pratica la giustizia è giusto com’egli [Gesù] è giusto. Chi commette il peccato viene dal diavolo, perché da principio il diavolo è peccatore. Per questo si manifestò il Figlio di Dio: per distruggere le opere del diavolo. Chiunque è stato generato da Dio non commette peccato, perché un germe divino rimane in lui, e non può peccare perché è stato generato da Dio. In questo si distinguono i figli di Dio dai figli del diavolo: chi non pratica la giustizia non è da Dio, e neppure lo è chi non ama il suo fratello.

SCINTILLA DI LUCE🕯
4/01/20 Dalla prima lettera di San Giovanni Apostolo (1Gv 3,7 -10)

“In questo si distinguono i figli di Dio dai figli del diavolo: chi non pratica la giustizia non è da Dio, e neppure lo è chi non ama il suo fratello”.

🔥Il criterio che ci porta a distinguere il figlio di Dio dal figlio del diavolo, è il verificare se la persona pratica la giustizia o non la pratica, e se ama o se non ama il fratello. Il diavolo infatti istiga i “propri figli” ad essere INGIUSTI, ad odiare, a calunniare, ad offendere, e a volte anche ad uccidere i fratelli con la lingua o con le armi. Il figlio del diavolo è come “suo padre”: non accetta la sottomissione a Dio. È dunque superbo ed orgoglioso, è sicuro talmente di sé e delle proprie capacità, da non sentire il bisogno di pregare. Il figlio di Dio, invece ha le sue sicurezze in Dio.

Ciò non vuol dire che è debole ed incapace, piuttosto dimostra di essere talmente intelligente da comprendere che “solo in Dio trova la forza” per affrontare tutto. Il figlio di Dio riconosce il proprio limite. Sa di non essere perfetto e più si avvicina a Dio e più sente il bisogno di pregarlo perché, più si avvicina e più avverte il bisogno di perfezionare la sua giustizia e la sua capacità di amare, fino a raggiungere la “perfezione”. Chi crede di essere talmente “giusto e perfetto” da non ricorrere ai Sacramenti e alla guida della Parola, “VIVE” in una “falsa luce” che purtroppo spesso o lo abbaglia, o è talmente bassa da non fargli vedere bene il proprio cammino e quando non vede, “cade… presto o tardi, si ferma! Nessuno ci inganni! Chi vive in Dio, vive nella VERA luce.

Chi vive lontano da Dio, vive nelle tenebre, nella falsità, nell’ingiustizia, quindi nell’infelicità. Siamo creature libere di scegliere con chi stare. Hai fatto la tua scelta? Chi è tuo Padre? Tu, di chi ti senti figlio?
DIO CI BENEDICA 💞🙏🏻
M.C.M.

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Maria Catena Macaluso
Maria Catena Macaluso (volontaria), nata a San Cataldo (CL) nel 1972 , residente a Caltanissetta. Ragioniera, infermiera, attualmente in servizio in Ostetricia e Ginecologia, presso l'ospedale Sant'Elia di Caltanissetta. Mamma di Davide di 21 anni e Chiara di 16 anni. Cresciuta a Gela fino a 14 anni. Trasferita poi a Caltanissetta dove ha completato gli studi e dove si è consolidata la sua fede e la sua scelta vocazionale al matrimonio (aveva avuto dubbi di vocazione religiosa come infermiera missionaria tra le Missionarie della Carità di Madre Teresa di Calcutta). Per anni è stata Responsabile di gruppo nel RNS e Responsabile Diocesana nel Ministero di guarigione e consolazione. Oggi, serva di Dio nella Chiesa, praticante in due Parrocchie nella diocesi di CL, volontaria in due case di riposo, serva con il marito nel gruppo della tenerezza "Aquila e Priscilla". Responsabile del gruppo Chiesa Domestica, attualmente in fase di approvazione ecclesiale. In attesa di iniziare il nuovo percorso con i fidanzati di preparazione al matrimonio.Collabora con Cristiani Today e cura quotidianamente la rubrica “Scintilla di luce della Parola” scrivendo il commento alla lettura e al Vangelo del giorno.