Scintilla di luce della Parola

12/11/19
✝ SAPIENZA 2,23-3,9

Dio ha creato l’uomo per l’incorruttibilità,
lo ha fatto immagine della propria natura.
Ma per l’invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo
e ne fanno esperienza coloro che le appartengono.
Le anime dei giusti, invece, sono nelle mani di Dio,
nessun tormento li toccherà.
Agli occhi degli stolti parve che morissero,
la loro fine fu ritenuta una sciagura,
la loro partenza da noi una rovina,
ma essi sono nella pace.
Anche se agli occhi degli uomini subiscono castighi,
la loro speranza resta piena d’immortalità.
In cambio di una breve pena riceveranno grandi benefici,
perché Dio li ha provati e li ha trovati degni di sé;
li ha saggiati come oro nel crogiuolo
e li ha graditi come l’offerta di un olocausto.
Nel giorno del loro giudizio risplenderanno,
come scintille nella stoppia correranno qua e là.
Governeranno le nazioni, avranno potere sui popoli
e il Signore regnerà per sempre su di loro.
Coloro che confidano in lui comprenderanno la verità,
i fedeli nell’amore rimarranno presso di lui,
perché grazia e misericordia sono per i suoi eletti.

SCINTILLA DI LUCE🕯
12/11/19 Dal libro della Sapienza 2, 23- 3,9

“Agli occhi degli stolti parve che morissero, la loro fine fu ritenuta una sciagura, la loro partenza da noi una rovina, ma essi sono nella pace”.

🔥Vi siete mai chiesti come mai la Chiesa, quando muore una persona che si è distinta, festeggia il giorno della morte? Perché in realtà è il “giorno della rinascita”, è il compleanno nuovo! Nella realtà cristiana, con la morte, la vita non finisce ma si trasforma! Continua nell’aldilà perché il cristiano che muore in grazia di Dio, non muore, entra “nella pienezza” che da sempre ha desiderato ed è festa quindi per lui! È festa! È una festa che però il mondo non sempre comprende, anzi per esso è un momento molto triste. Certo dispiace sempre la perdita di una persona cara, la fine di ogni suo abbraccio, di ogni suo sguardo o parola, ma la Parola di oggi ci ricorda che “anche se la loro fine fu ritenuta una sciagura e la loro partenza da noi una rovina, essi sono nella pace”.

A noi che viviamo ancora qui pare che muoiono, ma loro VIVONO ancora! Forse sono Anime Sante già al cospetto di Dio che vivono nella gioia eterna, nella vera ed eterna pace! Forse stanno vivendo il Purgatorio, ma con le nostre preghiere vivranno la gioia e la pace eterna. Così solo possiamo aiutarle, pregando per loro! Forse hanno scelto di vivere lontani dall’Amore di Dio, forse hanno rinnegato Dio, forse cioè hanno scelto di vivere eternamente nella dannazione. Noi non lo possiamo sapere. Certo è che Dio, nell’ultimo istante di vita terrena, gli avrà teso la mano per aiutarli a vivere con Lui. Se hanno rifiutato, non possiamo fare nulla, il nostro dovere è quello di pregare per loro e se sono in Dio, le nostre preghiere SERVIRANNO a noi; se vivono il Purgatorio, li aiutano; se vivono all’inferno, le nostre preghiere tornano a noi. Ricordiamo sempre i nostri cari defunti e soprattutto non dimentichiamoci delle anime del Purgatorio e di quelle più abbandonate. La morte terrena è distacco fisico, ma “non muore mai chi vive nei nostri cuori”! Solo quando cancelliamo ogni ricordo, quella persona per noi, è veramente morta!
DIO CI BENEDICA💕🙏🏻
M.C.M.