Scintilla di luce della Parola

22/01/2020
✝ VANGELO MARCO 3,1-6

In quel tempo, Gesù entrò di nuovo nella sinagoga. Vi era lì un uomo che aveva una mano paralizzata, e stavano a vedere se lo guariva in giorno di sabato, per accusarlo.
Egli disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati, vieni qui in mezzo!». Poi domandò loro: «È lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o ucciderla?». Ma essi tacevano. E guardandoli tutt’intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse all’uomo: «Tendi la mano!». Egli la tese e la sua mano fu guarita.
E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire.

SCINTILLA DI LUCE🕯
22/01/2020 Marco 3, 1-6

“È lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o ucciderla?”.

🔥Ai farisei poco interessava il bene dell’uomo con la mano paralizzata, a loro interessava trovare l’occasione per accusare Gesù. Tacevano alla domanda di Gesù, mentre speravano che Gesù intervenisse trasgredendo al precetto del sabato. Gesù trasgredisce non perché non vuole rispettare la legge, ma perché Lui è Amore Vero e non può non interessarsi quando vede che qualcuno ha bisogno.

Gesù mette Dio e il bene dell’uomo, creato ad immagine e somiglianza di Dio, al primo posto SEMPRE. Noi siamo Tempio dello Spirito Santo, dimora della Trinità, luogo Santo…per questo Gesù sceglie di far sempre del bene, di salvare la vita SEMPRE, indipendentemente dal giorno in cui si interviene. Non si può ignorare la sofferenza e lasciar morire qualcuno per rispettare una convinzione, una consuetudine o una legge approvata.

Se qualcuno ha problemi urgenti di salute, esistono infatti oggi dei servizi ospedalieri ed extra ospedalieri medico-chirurgici di emergenza, di pronto intervento anche nei giorni festivi. Se un paziente ha dei valori ematici che compromettono la vita e rifiutano l’assistenza, secondo il mio punto di vista, si deve intervenire con il TSO (trattamento sanitario obbligatorio) autorizzato, anche su pazienti che si rifiutano per motivi personali e religiosi… e non solo psichiatrici!!Non si può permettere a nessuno di morire rispettando le personali scelte anche se motivate, anche se legate al rispetto di leggi approvate.

Chiedo perdono fratelli se, con questa affermazione, offendo la sensibilità di qualcuno, la mia è un’opinione personale che nasce dal riconoscimento della presenza di Dio in ogni persona battezzata. La vita, per me, è un prezioso DONO che va rispettato e salvaguardato SEMPRE! Non lo dico solo perché sono infermiera, ma soprattutto lo dico perché sono Cristiana!
DIO CI BENEDICA 💞🙏🏻
M.C.M.

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Maria Catena Macaluso
Maria Catena Macaluso (volontaria), nata a San Cataldo (CL) nel 1972 , residente a Caltanissetta. Ragioniera, infermiera, attualmente in servizio in Ostetricia e Ginecologia, presso l'ospedale Sant'Elia di Caltanissetta. Mamma di Davide di 21 anni e Chiara di 16 anni. Cresciuta a Gela fino a 14 anni. Trasferita poi a Caltanissetta dove ha completato gli studi e dove si è consolidata la sua fede e la sua scelta vocazionale al matrimonio (aveva avuto dubbi di vocazione religiosa come infermiera missionaria tra le Missionarie della Carità di Madre Teresa di Calcutta). Per anni è stata Responsabile di gruppo nel RNS e Responsabile Diocesana nel Ministero di guarigione e consolazione. Oggi, serva di Dio nella Chiesa, praticante in due Parrocchie nella diocesi di CL, volontaria in due case di riposo, serva con il marito nel gruppo della tenerezza "Aquila e Priscilla". Responsabile del gruppo Chiesa Domestica, attualmente in fase di approvazione ecclesiale. In attesa di iniziare il nuovo percorso con i fidanzati di preparazione al matrimonio.Collabora con Cristiani Today e cura quotidianamente la rubrica “Scintilla di luce della Parola” scrivendo il commento alla lettura e al Vangelo del giorno.