Stefano Jurgens “Mi è apparso Gesù era alla mia destra …”

Stefano Jurgens

Cosa le ha detto Gesù?

In quell’occasione Gesù non mi disse niente, poi pian piano, qualche volta ho anche sentito Gesù rispondere a delle mie domande e ho sentito la sua risposta dentro al cuore. Credo che sia Lui a rispondermi perché le Sue risposte arrivano sempre puntuali e percepisco la sua voce all’altezza dello sterno.
Quel Gesù che ho visto io è una persona ironica, un ragazzo con i capelli lunghi ed è anche spiritoso.

E’ stato difficile per Lei, testimoniare questo momento intimo ai suoi colleghi del mondo dello spettacolo?

Non è stato difficile perché non m’importava niente di quello che potessero pensare gli altri o di essere giudicato, infatti ho deciso di renderlo pubblico attraverso questi miei libri e ne ho parlato in diverse televisioni sia a Mediaset che alla Rai.
Adesso, il mio compito non è quello di convertire le persone attraverso la mia testimonianza, è solo il Signore che converte tutti ma sento una spinta a dover parlare di questo agli altri.

Nel 2011, è stato colpito da un raro virus che le ha provocato il coma addirittura aveva ricevuto l’estrema unzione. Proprio in quel momento ha vissuto un’altra esperienza particolarissima: lo stato di premorte.
Cos’è successo?

Ho respirato un virus che mi ha fatto entrare in coma. La situazione era critica, tantè che i medici dicevano ai miei familiari che dovevo morire la notte stessa e per un mese e mezzo la situazione è andata avanti così. Infatti è stata una tortura più che altro, per chi mi stava accanto perché io non ero in grado di capire nulla.
Non ho visto tunnel (come qualcuno racconta della propria esperienza di coma) ma diciamo che ho avuto delle percezioni, sentivo una voce narrante che mi parlava e mi raccontava delle cose che non sono di questo mondo. Tutte le sere vedevo due personaggi che non riesco a descrivere a parole, che mi vegliavano sempre sin dal primo giorno che sono entrato in ospedale all’ultimo in cui mi sono risvegliato.
Erano un uomo e una donna, e ricordo che quando mi sono risvegliato ho aperto il primo occhio e ho visto che uno dei due mi fece segno col pollice.

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1 commento

  1. Quando un esperienza come questa viene fatta da un uomo di spettacolo ci si domanda sempre se il raccontare la propria esperienza sia veramente voglia di dare una propria testimonianza o un modo per farsi pubblicità

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