Un medico missionario aiuta le suore di Madre Teresa di Calcutta

Un medico missionario aiuta le suore di Madre Teresa di Calcutta

Qual è l’insegnamento e il dono più grande, che ti ha trasmesso la missione?

L’insegnamento piu’ grande:

Saper stare in mezzo alla gente, imparare ad amare i  piu’ poveri ed emarginati,  di non sentirmi superiore a nessuno,  riconoscere i miei limiti e riconoscermi debole e peccatore, bisognoso dell’aiuto di Dio e degli altri.

Doni:

Far parte di una chiesa che si prende cura  di me, mi ammaestra,  mi cura e mi consola.

Amare ogni attimo della vita per poter  vivere in pienezza.

Perche’ la vita eterna inizia qui nell’amore a ogni creatura.

Il dono di una madre Maria che mi soccorre nelle necessita’, il dono di un Padre misericordioso e amorevole.

E ancora di piu’ il dono della Santa Eucarestia in cui Gesu’ prende possesso di me e mi trasforma.

 

Nel 2005 sei stato per la prima volta a Medjugorje. Ormai hai fatto nel paesino bosniaco, più di 50 pellegrinaggi. In che modo la Madonna, per la prima volta, ti ha chiamato a Medjugorje?

Erano anni che volevo andare a Medjugorje.L’occasione si e’ presentata attraverso una mia amica e insieme abbiamo condiviso un pellegrinaggio nel 2005.

La chiamata forte di Maria l’ho sentita durante l’apparizione di Mirijana.Per me e’ stato aver sperimentato il Paradiso.

Intuire col cuore che li’ era presente la Vergine Maria, per me ha significato capire che esiste Dio, esiste Gesu’, c’e’ l’Inferno, il Purgatorio  e il Paradiso.

Che la vita ha un significato profondo e che e’ importante viverla secondo il Vangelo per gustare i beni della Vita Eterna.

 

In India, stai realizzando un orfanotrofio?

In india sono stato 2 anni fa con dei sacerdoti per conto di 2 differenti associazioni per aiutare bambini bisognosi.Purtroppo sono sorte delle complicazioni e non si e’ fatto niente. Il progetto comunque resta in piedi e stiamo contattando vari referenti in India per vedere come possiamo muoverci.

In compenso dopo essere stato per 3 volte in Camerun siamo riusciti attraverso una associazione ad aiutare 170 bambini offrendo loro un pasto giornaliero.

Ci aiutano delle suore francescane in loco.