Un medico missionario aiuta le suore di Madre Teresa di Calcutta

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Un medico missionario aiuta le suore di Madre Teresa di Calcutta

Cosa vuoi dire, a tutti quelli che sentono nel cuore la vocazione a diventare un missionario?

Vorrei precisarti una cosa Rita che penso tu saprai meglio di me.

Missionari noi cattolici siamo tutti col battesimo e con la cresima.

Ognuno nel proprio ambiente e’ missionario, evangelizzatore. Purtroppo questo lo abbiamo dimenticato o non ci pensiamo.Anche in Italia come in tutto il mondo ci stanno

gli emarginati, i drogati, gli alcoolizzati, gli anziani, i carcerati, etc, tutte persone che hanno bisogno di un sostegno e di cure particolari.C’e’ bisogno di catechizzare, etc.Cominciamo, come diceva Madre Teresa, ad amare prima quelli di casa e i vicini.

Io frequentando varie comunita’ e gruppi di preghiera ho avuto l’opportunita’ di viaggiare e di essere missionario in terre lontane. Questo sicuramente mi ha arricchito e mi ha aiutato a crescere. A chi vuole fare una esperienza missionaria in terre lontane direi questo: per prima cosa ci vuole una solida formazione spirituale e di esperienza di vita.Quando si e’ pronti si puo’ partire anche per un tempo e poi magari ritornare.Ognuno nel proprio cuore deve saper cosa sente di fare. Se si e’ giovani sicuramente c’e’ piu’ entusiasmo. Sicuramente una esperienza missionaria in terre lontane arricchisce molto perche’ ti permette di toccare con mano quello che spesso si ascolta o si legge e che a volte ci lascia indifferenti. Un poco di coraggio e si puo’ rischiare con l’aiuto del Signore  e  di Maria.

 

Servizio di Rita Sberna