2° puntata dell’approfondimento dei Testimoni di Geova con Padre Piero Riggi, il quale ci spiega attraverso gli stessi scritti dei TDG le manipolazioni contenute nei loro testi sacri. Si tratta di una setta?
Nel video, padre Piero Riggi affronta un tema delicato: la Bibbia dei Testimoni di Geova, spiegando perché nessuna Chiesa cristiana la riconosce come autentica. Dopo aver ricordato che nella puntata precedente si era parlato del nome “Geova”, questa volta l’attenzione si sposta sulla loro traduzione biblica, chiamata Traduzione del Nuovo Mondo.
Padre Riggi ripercorre brevemente la storia del movimento: il fondatore Russell utilizzava una Bibbia protestante, ma non dava grande importanza alla Scrittura, preferendo i suoi libri personali. Con Rutherford, considerato da molti il vero fondatore dei Testimoni di Geova, il gruppo iniziò a distaccarsi dal cristianesimo tradizionale, sostenendo dottrine opposte a quelle cattoliche. Proprio perché la Bibbia comune contraddiceva le loro idee, nacque l’esigenza di creare una Bibbia propria.
Le prime versioni erano fascicoli con note e interpretazioni personali. Successivamente, queste note – che non erano parola di Dio – vennero inserite direttamente nel testo, trasformandole di fatto in “Scrittura”. Padre Riggi sottolinea che questo è un grave errore: significa alterare la Parola di Dio.
La Traduzione del Nuovo Mondo afferma di essere fedele ai testi originali, ma nelle prefazioni gli stessi Testimoni ammettono di aver preferito varianti rispetto all’ebraico e al greco. Questo, secondo Riggi, ha portato a manipolazioni mirate nei punti dottrinali più importanti, soprattutto quelli che riguardano la divinità di Gesù.
Vengono citati diversi esempi:
- “Questo è il mio corpo” diventa “Questo significa il mio corpo”.
- Il verbo greco proskynéo, che significa “adorare”, quando riferito a Gesù viene tradotto “rendere omaggio”.
- “Il Verbo era Dio” diventa “Il Verbo era un dio”.
- In Marco 1,1 scompare l’espressione “Figlio di Dio”.
- “Io sono” diventa “Io ero”.
Secondo padre Riggi, queste modifiche non sono errori casuali, ma scelte deliberate per negare la divinità di Cristo. Inoltre, le edizioni tascabili della loro Bibbia – quelle che portano porta a porta – non contengono note né prefazioni complete, impedendo ai lettori di accorgersi delle alterazioni.
Il sacerdote richiama poi alcuni passi biblici che condannano chi modifica la Scrittura o annuncia un Vangelo diverso. Cita anche un episodio riferito da padre Amorth, secondo cui il demonio avrebbe indicato i Testimoni di Geova come “migliori collaboratori”, perché attraverso la loro Bibbia allontanerebbero i cristiani dalla vera fede.
Il video si conclude con un avvertimento: togliere o alterare la Bibbia significa svuotare la fede. Per padre Riggi, la Bibbia dei Testimoni di Geova non conduce a Cristo, ma allontana da Lui, perché trasforma la verità cristiana in qualcosa di diverso.

















Non c e nessuna Bibbia manipolata.s può confrontare anche con le altre bibbie. i testimoni di Geova hanno la pura verità e la sanno usare perfettamente perché sono studiosi della Bibbia.non si può dire la stessa cosa di altri,che studiano per anni nei seminari,senza capirci niente di Bibbia, per forza non hanno lo spiritosanto di Dio.Dio da spirito santo a chi è umile e non agli orgogliosi che sanno solo criticare.e non sanno apprezzare la parola di Dio.