E’ un pastore tedesco, il protagonista di questa storia finita a lieto fine, si chiama Quasimodo ed è nato con la sindrome della spina corta, un cane che a differenza degli altri è più corto.
Il suo corpo è come compatto, compresso, più corto rispetto ad un comune pastore tedesco. Questo lo ha condannato a non essere vendibile e abbandonato al suo destino crudele.
Quando Quasimodo è stato trovato (perchè viveva come un cane randagio) molti pensavano che avesse una malattia debilitante ma oltre alla sua spina dorsale ridotta e un collare troppo piccolo per lui, Quasimodo non aveva nulla che non andasse, ad accorgersene è stata Rachel Mairose, una dolce donna direttrice dell’associazione Secondhand Hounds.
La donna si è innamorata della dolcezza di Quasimodo, infatti lo ha accolto subito nella sua struttura.
Dopo un’accurata visita, il veterinario ha stabilito la sua età, Quasimodo aveva circa 4 anni. Purtroppo è stato anche sottoposto ad un intervento chirurgico per la sua coda, che andava ad incidere con la sua evacuazione. Quasimodo proprio per la sua conformazione fisica, ha bisogno di cure e assistenza anche per mangiare, al momento è felice ma non è ancora pronto per l’adozione.
La storia di Quasimodo ha dato un grande insegnamento ed è una testimonianza di vita per tanti altri cani che sono stati segnati dal triste destino dell’eutanasia.
La storia di Quasimodo, pastore tedesco è molto simile alla storia di alcuni uomini (bambini o adulti) che a volte vengono abbandonati, discriminati e privati di ogni forma di speranza solo perchè sono considerati “diversi”, sottovalutando la preziosità della vita stessa.
Rita Sberna













