Non avete letto che il Creatore da principio li fece maschio e femmina

Bambina bambino
Foto: CC0 Pixabay

13 AGOSTO 2021

VENERDÌ DELLA XIX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

Santi Ponziano e Ippolito, Martiri

Mt 19,3-12

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: «È lecito a un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?».

Egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li fece maschio e femmina e disse: “Per questo l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne”? Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto».

Gli domandarono: «Perché allora Mosè ha ordinato di darle l’atto di ripudio e di ripudiarla?».

Rispose loro: «Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli; all’inizio però non fu così. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di unione illegittima, e ne sposa un’altra, commette adulterio».

Gli dissero i suoi discepoli: «Se questa è la situazione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi».

Egli rispose loro: «Non tutti capiscono questa parola, ma solo coloro ai quali è stato concesso. Infatti vi sono eunuchi che sono nati così dal grembo della madre, e ve ne sono altri che sono stati resi tali dagli uomini, e ve ne sono altri ancora che si sono resi tali per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca».

Commento:

Il Signore difende il vincolo matrimoniale, perché è da Dio, ed esalta la verginità.

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Nostro Signore nel criticare la sua generazione, la accusa di essere “adultera e ladra”, cioè di lasciarsi sedurre dalle soavità rammollenti della carne e di farsi trascinare da un’avidità senza barriere. E andando contro tutto e tutti, proclama due grandi verità, che sarebbero di scandalo ai suoi coetanei.

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La prima è la sacralità del vincolo matrimoniale, indissolubile, perché stabilito da Dio: “l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto”. Questa verità, talmente dura per la mentalità dell’epoca abituata ai libelli di ripudio, viene ripristinata da Gesù nel suo valore originale: “all’inizio però non fu così”. E su questa verità viene da dire che nei nostri giorni ci sono quelli che in nome di un interpretazione fuorviante delle Scritture, vorrebbero tornare a fare gli scribi e i farisei, ammettendo in modo subdolo il divorzio, sotto copertura di misericordia. Per noi cattolici, si tratta però di essere fedeli alla fonte della misericordia che è Gesù, e che però, in questo caso, mantiene in tutta la sua bellezza (i neo farisei direbbero tutto il suo rigore) la legge d’amore del Padre Eterno, cioè, l’indissolubilità dell’unico matrimonio.

La seconda è che Gesù innalza la verginità consacrata. Altro valore molto combattuto nei giorni attuali. Sono legioni ormai, coloro che pensano sia  uno “spreco” che una ragazza o un ragazzo rinuncino a far carriera o a formarsi una famiglia per dedicarsi, come eunuchi, alla diffusione del Regno dei Cieli. Quando invece è giusto l’opposto! È un onore avere nel proprio focolare chi desidera donarsi totalmente a Gesù e al prossimo per Gesù.

Questo Vangelo ripristina verità non solo dimenticate, ma odiate in questo nostro triste tempo. Ma non per quello sono meno vere e meno belle! Lottare dunque per l’indissolubilità del vincolo e promuovere la Verginità consacrata, maschile e femminile, è seguire Gesù. E solo chi segue Gesù trova aperte le porte del Cielo. Stacchiamoci dalla mentalità del mondo e aderiamo radicalmente al Signore.

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