La Presentazione di Maria al Tempio è una festa liturgica che ricorda quando, secondo la tradizione, i genitori Gioacchino e Anna portarono la piccola Maria, all’età di tre anni, al Tempio di Gerusalemme per consacrarla al Signore.
Origini della tradizione
- L’episodio non è narrato nei Vangeli canonici, ma proviene dal Protovangelo di Giacomo, un testo apocrifo del II secolo.
- In questo racconto, Gioacchino e Anna, grati a Dio per il dono della figlia, la offrirono al Tempio come segno di consacrazione.
- Maria, pur giovanissima, viene descritta come una bambina che sale con passo sicuro i gradini del Tempio, segno della sua totale dedizione a Dio.
✝️ Significato spirituale
- La festa sottolinea la vocazione di Maria: fin dall’infanzia appartiene interamente a Dio, preparata per diventare la Madre del Salvatore.
- È vista come un’immagine della Chiesa che si prepara alla venuta del Signore, e come esempio di offerta totale e fiducia in Dio.
Diffusione della celebrazione
- La memoria liturgica si celebra il 21 novembre.
- In Oriente era già presente nel calendario bizantino (imperatore Basilio II, X secolo).
- In Occidente si diffuse dal 1372, grazie a papa Gregorio XI, che la inserì nel calendario romano dopo aver conosciuto la tradizione orientale.
- Oggi è celebrata sia dalla Chiesa cattolica sia da quella ortodossa (con il titolo di “Ingresso della Madre di Dio al Tempio”).
Sintesi
La Presentazione di Maria al Tempio è una festa che unisce tradizione apocrifa e liturgia, ricordando la consacrazione di Maria fin dall’infanzia e la sua totale disponibilità al progetto divino. È un momento che invita i fedeli a contemplare la purezza e la dedizione della Vergine, modello di fede e di offerta a Dio.










