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Il difficile dialogo con i non credenti: sfida e occasione per affermare la nostra fede

Per la rubrica fra Tonino risponde una lettrice chiede:

Sono cattolica praticante ed ho anche amicizie lontane dalla fede che convivono, sono a favore dell’aborto e di conseguenza non credono nel matrimonio. Loro accettano il mio credo anche se non condividono molte idee. Come devo rapportarmi con queste relazioni?

In questi ultimi decenni, il Magistero di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI si è espresso più volte riguardo al rapporto tra leggi morali e leggi civili stabilite dalle cosiddette democrazie liberali e relativiste.

In vari periodi storici, la Chiesa ha preso più volte posizione, e in certi casi condannato certe ideologie in netto contrasto con i diritti innati e fondamentali dell’uomo. Anche il recente Magistero di Papa Francesco ha offerto dei chiarimenti sul tema della famiglia, dell’aborto, dell’educazione, sulla teoria del gender ecc…

La Chiesa, in coerenza al Vangelo e alla morale da Esso annunciata, ha sempre dichiarato fondamentalmente anticristiani (cioè contro gli insegnamenti di Cristo e dei suoi comandamenti) l’aborto, l’eutanasia, le varie unioni civili, quest’ultime a discapito del sacramento del matrimonio e della famiglia pensata secondo il progetto di Dio. Ciascun credente cattolico non può non essere in sintonia con la Chiesa e i suoi insegnamenti, poiché le posizioni e gli orientamenti da essa emanati sono principi etici ineluttabili da vivere e da difendere. Purtroppo, molto spesso, alcuni cattolici non sono mai abbastanza preparati per “scendere in campo” e far fronte alle varie ideologie liberiste e anticristiane di questa nostra società ormai scristianizzata e atea.

Alla domanda posta dalla nostra lettrice, non è facile dare una risposta pratica. Ciò che si può dire è che bisogna certamente partire da un confronto e da un dialogo costruttivo con chi volontariamente si è posto al di fuori della fede cattolica. Solo ponendosi, in maniera critica, in ascolto reciproco, si può mostrare a questi fratelli lontani dalla fede, l’errore di fondo che i principi relativisti e liberisti spesso e volentieri hanno nascosti in se stessi, ovvero come questi diventano una minaccia alla libertà e alla vita dell’uomo.

 

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Fra Tonino Arena
Fra Tonino Maria Arena, dei Frati Minori Conventuali, è nato a Palermo nel 1982 ed è sacerdote dal 2015. Dopo aver conseguito, nel 2013, la licenza in Spiritualità Francescana presso la Facoltà Teologica "San Bonaventura" Seraphicum di Roma, ha maturato diverse esperienze pastorali, tra cui la guida della parrocchia del SS. Crocifisso di Pergusa a Enna. Attualmente svolge il suo ministero come viceparroco presso la parrocchia di San Francesco d’Assisi a Trapani. Impegnato attivamente nella formazione dei laici, ricopre l’incarico di Assistente Regionale per la Sicilia dell’Ordine Francescano Secolare (OFS) e collabora con Cristiani Today scrivendo articoli dedicati al francescanesimo per coniugare il carisma del Poverello di Assisi con le sfide odierne. Da diversi anni inoltre si dedica allo studio della Dottrina della Divina Volontà e della Serva di Dio Luisa Piccarreta, offrendo attraverso i suoi articoli un prezioso contributo alla diffusione e alla conoscenza di questo Dono spirituale nel contesto contemporaneo.