Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me;

10 MAGGIO 2021

LUNEDÌ DELLA VI SETTIMANA DI PASQUA

San Cataldo di Rachau, Vescovo

Gv 15,26-16,4

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.

Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma vi ho detto queste cose affinché, quando verrà la loro ora, ve ne ricordiate, perché io ve l’ho detto».

Commento:

Testimonianza e persecuzione, un binomio che continua ad essere attuale. Anzi, oggi è più attuale che mai!

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Nostro Signore profetizza agli apostoli che essi, con l’ausilio essenziale dello Spirito Santo, renderanno testimonianza al Signore “perché siete con me fin dal principio”. Sappiamo che la legge prevedeva, per i processi, la necessità di due testimonianze o più per condannare qualcuno. Era dunque necessario, che gli undici, quelli che lo avevano seguito dagli albori della vita pubblica, testimoniassero a Suo favore con la potenza dall’alto, in modo da contrastare le calunnie dei giudei.

Insieme alla predicazione, però, segue e compare la sua compagna indefettibile, cioè, la persecuzione. Il Signore vuole avvertire i suoi perché siano preparati e non si scandalizzino. Il concetto scandalo nel linguaggio biblico vuol dire “inciampo”. E giustamente, affinché la predicazione non finisse a causa dell’ostacolo delle persecuzioni, li avverte in anticipo: “Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio”.

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Anche oggi siamo tenuti a rendere testimonianza al Signore. Abbiamo conosciuto la sua luce abbagliante, la sua bontà avvolgente e la sua santità assoluta. In conseguenza, dobbiamo essere in grado di spiegare ai nostri contemporanei quanto è soave il Signore. Tale testimonianza, a cui sono tenuti tutti i battezzati, sarà anche per noi preludio di persecuzioni. Beati saremo allora! Perché solo chi ha il coraggio di affrontare l’odio del mondo è degno del Paradiso. Il Regno dei Cieli soffre violenza e solo i violenti se ne impadroniscono!