La puntata affronta il tema della teoria gender, presentata da padre Piero Riggi come un pericolo culturale e spirituale. Padre Piero definisce il gender una “mostruosità” e un “complotto contro l’umanità” e sostiene che non abbia basi scientifiche. Secondo lui, la teoria nasce negli anni ’60-’70 in ambienti femministi e omosessuali e afferma che l’identità sessuale non dipenda dal corpo ma da ciò che una persona “si sente di essere”.

Padre Piero cita testi e studi che, a suo dire, dimostrerebbero l’esistenza di un genio maschile e un genio femminile, opponendosi quindi all’idea che la mente sia neutra rispetto al sesso biologico.

Una parte centrale della puntata riguarda gli standard europei di educazione sessuale, che padre Piero critica duramente leggendo passaggi come “gioia e piacere nel toccare il proprio corpo… masturbazione infantile precoce” riferiti alla fascia 0-4 anni. Secondo lui, questo rappresenta un grave rischio per i bambini.

Il sacerdote collega poi la diffusione del gender a un presunto complotto massonico globale, citando la Conferenza di Pechino del 1995 e sostenendo che molte leggi sarebbero state approvate “nel silenzio dei media”. Racconta episodi avvenuti in scuole italiane e straniere, dove – secondo lui – sarebbero state proposte ai bambini attività inappropriate.

La puntata si conclude con consigli ai genitori: informarsi, vigilare sulla scuola, parlare con i figli, collaborare tra famiglie e “aprire gli occhi” su ciò che padre Piero interpreta come una guerra culturale e spirituale. Chiude con una preghiera e una benedizione.