La preside chiama l’esorcista per verificare se i bimbi sono indemoniati

La preside chiama l'esorcista per verificare se i bimbi sono indemoniati

E’ successo nella #scuola #elementare di “Telesio” di Reggio Calabria, la #Preside ha deciso di chiamare un esorcista a scuola, a seguito di un gioco esoterico importato dal Messico, gli insegnanti sono stati invitati a partecipare all’incontro con l’esorcista per capire meglio le modalita’ di azione del maligno.

Tutto inizia quando due maestre trovano alcuni bambini della loro classe seduti in cerchio a giocare a Charlie Challenge, una moda diffusa dai social in cui i ragazzi si mettono in cerchio intorno ad un pezzo di carta diviso in quattro quadranti con scritto “Sì” e “No”. Il rito funziona così: prima bisogna prendere due matite e sistemarle al centro della griglia perpendicolari l’una all’altra; poi occorre invocare il fantasma di Charlie (un bimbo suicidatosi a solo 10 anni) e fargli alcune domande sul proprio futuro che abbiano come risposta “Sì” o “No”. La matita, si dice, dovrebbe spostarsi verso una delle due risposte. Per molti si tratta solo di una illusione, alcuni sono certi che si tratti di “un gioco pericoloso che può mettere a rischio la vita di chi lo segue”.

La Preside Marisa Guglielmina Maisano, preoccupata per le conseguenze che questo cosiddetto “gioco” potrebbe scaturire ha chiamato l’esorcista don Piero Catalano, discepolo di Padre Gabriele Amorth, per avere “un incontro informativo e di prevenzione sui rischi della rete e delle nuove tecnologie” e il suo assistente Nunzio Di Stefano.

Leggi di più:  Il sessuologo e professore Kentler era un procacciatore di bambini per pedofili