Lavandaio dell’anima mia

Foto di Daniel Reche da Pixabay

Lavandaio dell’anima mia

Signore sono qui d’avanti a te anche per coloro che non possono venire, per coloro che non vogliono venire, ma sono qui soprattutto per quelli che non ti conoscono, Signore ti prego  per loro affinchè ti possano conoscere per lodarti , ringraziarti e benedirti in eterno, anche io vorrei conoscerti di più, per amarti di più, per lodarti di più ,benedirti di più, per essere forte con te, per poter camminare sulla via tracciate da te per me.

Mi rendo conto Signore, che anche il mio peccato  ti ha inchiodato  sulla quella  croce, anche io sono colpevole della tua crocifissione, sono io , il mio agire sono i chiodi che ti uniscono a quel legno, io ti  ho incoronato con le spine delle parole dette senza carità verso il mio prossimo, io ti ho ferito il costato con la lancia della provocazione, per capire se eri proprio tu il figlio di Dio, e tu hai risposto con le ultime gocce del tuo sangue ed acqua, versando su di me la tua infinita misericordia. Perdonami Gesù ,perché ero cieco , il peccato che è in me mi rende ancora cieco, ma tu Signore ti sei fatto crocifiggere per amore, anzi ancora di più, hai anche perdonato la nostra cecità nel non riconoscerti vero figlio di Dio quale realmente sei, mi hai amato più di te stesso, mi hai reso importante agli occhi del Padre, e per merito tuo ho nuovamente la veste bianca, tu lavandaio dell’anima mia, ogni volta che te lo chiedo rendi nuova luce e splendore ad essa, finchè io impari a rispettare il tuo lavoro e mantenere pulito ciò che tu hai lavato con il tuo sangue .

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Ti ringrazio e ti benedico per sempre , in eterno. Amen.

Paolo Colonna