Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi saranno primi

25 MAGGIO 2021

MARTEDÌ DELLA VIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, Vergine

Mc 10,28-31

In quel tempo, Pietro prese a dire a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito». Gesù gli rispose: «In verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà. Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi saranno primi».

Commento:

Com’è vera questa promessa! Il Signore non manca mai alla sua parola.

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Diventare religioso è la rinuncia esteriore più totale che si possa fare. La perdita del potere acquisitivo, il totale distacco dai beni terreni, la purezza perfetta che esclude perfino il matrimonio e  l’obbedienza assoluta, non essendo più padroni di se stessi, riduce l’uomo e la donna consacrati, in uno stato di annientamento dei più bassi a livello umano, paragonabile allo stato di servitù. Infatti, lo stato religioso è detto anche “la servitù della carità”.

E, tuttavia, Gesù promette addirittura il centuplo in questa terra, con persecuzioni e nel tempo che verrà, la vita eterna!

E com’è vera tale promessa. Chi diventa religioso, infatti, trova in comunità tanti fratelli e sorelle e  non solo. Capisce che tutti i cristiani sono i suoi fratelli e le sue sorelle. I suoi superiori diventano padri o madri spirituali, i possedimenti della congregazione sono in qualche modo suoi e infine, perfino la fama e la gloria, lasciate indietro dalla sequela di Gesù, vengono recuperate con aggiunte importanti.

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Così è stato nella vita di Sor Clare Crockett, giovane irlandese con un brillante futuro di attrice davanti a sé. Sentita la chiamata del Signore ha lasciato tutto, perfino la fama, che tanto perseguiva.  Ha proseguito poi la sua vita come umile e gioiosa suora, piena di devozione e di zelo per le anime. Il risultato è che dopo la sua tragica morte, in odore di santità, all’età di 33 anni, è diventata ormai famosissima e di quella fama che non passa né marcisce, che è quella dei beati!

Tutti i cristiani devono, in qualche modo, lasciare tutto. Se non esternamente, come i religiosi, almeno interiormente, in cuor loro. Impariamo dall’esempio dei santi e siamo magnanimi con Gesù, perché più rinunce faremo più saremo colmati con la generosità divina.