Non ucciderai, non commetterai adulterio, non ruberai, non testimonierai il falso

16 AGOSTO 2021

LUNEDÌ DELLA XX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

San Rocco, Pellegrino e Taumaturgo

Mt 19,16-22

In quel tempo, un tale si avvicinò e gli disse: «Maestro, che cosa devo fare di buono per avere la vita eterna?». Gli rispose: «Perché mi interroghi su ciò che è buono? Buono è uno solo. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti». Gli chiese: «Quali?».

Gesù rispose: «Non ucciderai, non commetterai adulterio, non ruberai, non testimonierai il falso, onora il padre e la madre e amerai il prossimo tuo come te stesso». Il giovane gli disse: «Tutte queste cose le ho osservate; che altro mi manca?». Gli disse Gesù: «Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; e vieni! Seguimi!».

Udita questa parola, il giovane se ne andò, triste; possedeva infatti molte ricchezze.

Commento:

Per entrare nella vita bisogna osservare i comandamenti.

***

Dieci leggi bastano per guadagnarsi il Paradiso! Se fossero cento o mille… ma soltanto dieci. Chi potrà lamentarsi, essendo così poche, e così belle!

Tuttavia, c’è gente che preferisce seguire con scrupolo tutte le leggi del traffico – e questo in se stesso è giusto! – anziché obbedire alle dieci Parole, ai dieci comandamenti del Signore.

Ma il giovane ricco, perché se ne è andato?

Se ci facciamo caso, il Signore quando gli ricorda i comandamenti, fa solo menzione a quelli riguardanti il prossimo. Infatti, Gesù ha voluto lasciare il primo comandamento per la fine. E il primo comandamento è giusto quello di non preferire niente a Dio. Perciò gli ha proposto: “Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; e vieni! Seguimi!”. Ecco il più nobile tra tutti i comandamenti: amare il Signore sopra ogni cosa.

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Il giovane, però, troppo attaccato alle ricchezze, se ne è andato rattristato e il Divino Maestro ha colto l’occasione per ricordare a tutti, quanto è difficile per un ricco salvarsi.

Qualcuno potrà domandare: mica tutti dovranno essere religiosi e diventare poveri!

È vero, non tutti sono chiamati a lasciare effettivamente tutto, come fanno i frati e le suore. Però, è altrettanto vero che tutti devono essere poveri in spirito, e dunque non possono essere attaccati ai loro beni, in modo tale che se Iddio li volesse tutti per se, sarebbero disposti a lasciare tutto senza lamenti, per seguire il Signore. Altrimenti, non si è un buon cristiano.

Chiediamo alla Madonna la grazia di vivere in questo mondo con la mente fissa al Cielo e col cuore libero dai lacci schiavizzanti dell’avidità, del guadagno, dell’affanno di lucro. Poveri in spirito come lo fu Lei, per essere veramente docili figli del Padre Clementissimo, che ci vorrà possedere, nell’eternità, per intero.