Santa Elisabetta d’Ungheria (1207–1231) fu una principessa che rinunciò ai privilegi regali per dedicarsi interamente alla carità e alla vita francescana. È ricordata come “regina della povertà” e patrona dell’Ordine Francescano Secolare.
Origini e giovinezza
- Nacque nel 1207 a Bratislava (allora parte del regno d’Ungheria), figlia del re Andrea II e della regina Gertrude.
- A soli 4 anni fu promessa sposa a Ludovico di Turingia, con cui si sposò a 14 anni.
- Nonostante i fasti di corte, mostrò fin da bambina una forte inclinazione alla preghiera e alla compassione verso i poveri.
Matrimonio e vita di corte
- Il matrimonio con Ludovico IV di Turingia fu felice e spiritualmente profondo: entrambi condividevano la fede e l’amore per Dio.
- Dal loro matrimonio nacquero tre figli.
- Elisabetta rifiutava i simboli di potere: ad esempio, non indossava mai la corona in chiesa, per rispetto alla corona di spine di Cristo.
Carità e miracoli
- Elisabetta si dedicò instancabilmente ai poveri e agli ammalati, fondando ospedali e assistendo personalmente i bisognosi.
- È celebre il miracolo delle rose: mentre portava pani ai poveri, Ludovico le chiese cosa nascondesse sotto il mantello; al posto del pane apparvero rose profumatissime.
- Questo episodio divenne simbolo della sua carità e della sua santità.
⚰️ Ultimi anni
- Rimasta vedova a soli 20 anni, incinta del terzo figlio, Elisabetta scelse di vivere secondo lo spirito francescano, entrando nel Terz’Ordine di San Francesco.
- Rinunciò ai beni materiali e si dedicò completamente al servizio dei poveri a Marburgo, in Germania.
- Morì giovanissima, il 17 novembre 1231, a soli 24 anni.
✨ Canonizzazione e culto
- Fu canonizzata nel 1235 da papa Gregorio IX.
- La sua festa liturgica si celebra il 17 novembre.
- È patrona di infermieri, fornai, società caritatevoli e dell’Ordine Francescano Secolare












