Vi ho detto questo perché abbiate pace in me

17 MAGGIO 2021

LUNEDÌ DELLA VII SETTIMANA DI PASQUA

San Pasquale Baylon, religioso francescano

Gv 16,29-33

In quel tempo, dissero i discepoli a Gesù: «Ecco, ora parli apertamente e non più in modo velato. Ora sappiamo che tu sai tutto e non hai bisogno che alcuno t’interroghi. Per questo crediamo che sei uscito da Dio».

Rispose loro Gesù: «Adesso credete? Ecco, viene l’ora, anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto suo e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me. Vi ho detto questo perché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!».

Commento:

L’onniscienza di Gesù è causa di meraviglia per i discepoli, che confessano la sua origine divina. Tuttavia la loro fede era ancora fiacca.

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In questo passo rifulge in modo particolare la pazienza infinita di Gesù. I discepoli hanno comprovato l’onniscienza del Signore: “sappiamo che tu sai tutto e non hai bisogno che alcuno t’interroghi”, perché appunto Gesù leggeva pure i pensieri della gente. In conseguenza, concludono con un atto di fede: “Per questo crediamo che sei uscito da Dio”. Vanno aldilà della natura umana e confessano quella divina con la terminologia ebraica.

Gesù, però, conferma la sua onniscienza profetizzando che, malgrado il bell’atto di fede appena fatto, essi lo abbandoneranno vergognosamente. Ma glielo dice in tal modo da rassicurarli sulla riconciliazione: “Vi ho detto questo perché abbiate pace in me”. Non erano preparati alla difficoltà, alla prova, alla Croce. E una fede così fiacca è una fede insufficiente.

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Ma il Signore pensa al dopo. Infatti, passato il momento del tradimento, attorno alla Santissima Vergine, l’unica veramente fedele nel momento buio della sconfitta di Gesù, si sarebbero riuniti pentiti ed umiliati, nell’attesa dello Spirito Santo.

Questo passo ci dona il coraggio e la speranza davanti alle nostre miserie ed ai nostri limiti. Il Signore spera e vuole la nostra conversione, basta che riconosciamo i nostri sbagli con grande sincerità e torniamo contriti tra le braccia della Nostra Madre. Ella ci disporrà a ricevere lo Spirito Santo, che è lo Spirito di Gesù. E, nella devozione a Maria, capiremo anche la bellezza della persecuzione, delle circostanze avverse, della lotta contro il nostro uomo vecchio. Perciò non solo capiremo, ma scriveremo a lettere di fuoco nel nostro cuore queste parole: “Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!”.