L’intervista racconta la testimonianza di Stefano Vitali, guarito da un tumore al colon in modo ritenuto inspiegabile dalla scienza e riconosciuto dalla Chiesa come miracolo attribuito all’intercessione della venerabile Sandra Sabattini, giovane della Comunità Papa Giovanni XXIII.
1. La malattia e la diagnosi senza speranza
Nel 2007 Stefano, allora padre di quattro figli e impegnato nella Comunità Papa Giovanni XXIII, scopre di avere un tumore al colon molto aggressivo. Durante l’operazione, i medici dichiarano che non c’è più nulla da fare e consigliano alla famiglia di portarlo a casa per lasciarlo morire in pace.
Questa esperienza lo costringe a passare da una vita vissuta con senso di onnipotenza alla consapevolezza della propria fragilità.
2. L’incontro con don Oreste Benzi
Stefano era stato per anni segretario di don Oreste Benzi, fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII. Ricorda la sua fede incrollabile e la frase che lo ha sostenuto durante la malattia:
“Signore, non so perché mi sta succedendo questo, ma so che Tu lo sai, e questo mi basta. Tutto è grazia.”
Don Oreste lo invita a vivere quel tempo come tempo donato, non come condanna.
3. La preghiera a Sandra Sabattini
Il 3 settembre 2007, durante una visita a casa di Stefano, don Oreste gli rivela che tutta la comunità sta pregando Sandra Sabattini per la sua guarigione. Stefano non chiede mai la guarigione per sé, ma accoglie quel momento come un gesto di vicinanza.
4. Chi era Sandra Sabattini
L’intervista dedica ampio spazio alla figura di Sandra:
- nata nel 1961, morta a 22 anni in un incidente stradale;
- profondamente legata ai poveri, ai disabili e ai tossicodipendenti;
- giovane dalla spiritualità intensa, desiderosa di diventare medico missionario;
- sempre pronta a dire “sì” a ciò che Dio le chiedeva.
È considerata un esempio luminoso di santità quotidiana, una “santa della porta accanto”.
5. La guarigione inspiegabile
Dopo poche settimane dall’inizio della chemioterapia, gli esami di Stefano diventano negativi: il tumore scompare completamente in un tempo troppo breve per essere spiegato scientificamente. I medici parlano di un caso “fuori da ogni statistica”.
La diocesi avvia il processo canonico e la Santa Sede riconosce ufficialmente il miracolo.
6. La vita dopo il miracolo
Stefano racconta che vivere da “miracolato” è complesso:
- si chiede ogni giorno perché proprio lui sia stato graziato;
- porta con sé il peso dei tanti malati conosciuti in ospedale che non ce l’hanno fatta;
- sente la responsabilità di restituire il dono ricevuto, vivendo una vita più consapevole e dedicata agli altri.
7. L’eredità di don Oreste Benzi
Stefano ricorda don Oreste come un uomo di fede radicale, totalmente coerente, capace di bruciarsi per i poveri. La Comunità Papa Giovanni XXIII continua oggi la sua missione in 43 paesi, accogliendo circa 40.000 persone tra famiglie, disabili, tossicodipendenti e senza dimora.
Stefano invita a conoscere la figura di Sandra Sabattini, soprattutto per i giovani: una ragazza semplice, innamorata di Dio e dei poveri, capace di mostrare che la santità è possibile nella vita quotidiana.


![Giorgia Trasselli “Gesù è stato il mio primo fidanzato” [titolo] 25](https://www.cristianitoday.it/wp-content/uploads/2016/11/titolo-26-218x150.jpg)













