Home Commento al Vangelo di Padre Carlos Werner “Vegliate in ogni momento pregando”

“Vegliate in ogni momento pregando”

Illustrazioni Vangelo Cristian Nencioni

Sabato della XXXIV settimana del T. O.

28 novembre, san Giacomo della Marca

Lc 21, 34-36

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra.
Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».

Parola del Signore

COMMENTO

L’appello alla vigilanza e al fervore, fuggendo i peccati che appesantiscono lo spirito, è il nocciolo del brano odierno, che ci interpella personalmente.

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Il Signore ci mette in guardia contro le dissipazioni, le ubriachezze e gli affanni della vita. Studiamoli uno ad uno.

La dissipazione è il vivere senza scopo spirituale, inseguendo le creature come se fossero fini a se stesse. Dissipati sono coloro che mettono la conservazione della propria vita, la salute, la sicurezza, in cima a tutti i beni, dimenticando stupidamente la caducità della vita e l’assoluta preminenza della vita eterna, che è appunto la mèta da raggiungere assolutamente!

L’ubriachezza è una sorta di concessione senza freni alla bramosia dei piaceri, siano essi della carne che del palato. Darsi alla lussuria e alla gola è ridursi a meno che animali, quando invece l’uomo ha una vocazione altissima: diventare come gli angeli del cielo! Molti dei peccati che il Signore sintetizza nell’ubriachezza sono promossi dalla cultura moderna senza nessun pudore. E le generazioni che si susseguono si abituano sempre più a vivere il libertinaggio al posto della libertà, diventando schiavi delle passioni.

Gli affanni della vita sono causati dall’eccessiva preoccupazione per il giorno di domani. I soldi, il lavoro, i mezzi economici… Il “dio” denaro! Non si può servire due padroni, bisogna lavorare con onestà e professionalità, e poi affidarsi al Signore che si prende cura di noi!

Tutti e tre i vizi appesantiscono il cuore, cioè, gli impediscono di volare negli orizzonti della fede, e facendo così rendono le persone cieche e sorde ai segni dei tempi. Non succede così a chi ama veramente Dio e, di conseguenza, mette in pratica i suoi comandamenti. La vigilanza lo accompagna sempre, come l’amica più fidata, che lo libererà nel giorno dell’ira: “Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomo”.

La Vergine Prudentissima mantenga in noi accesa la fiamma dello zelo per la gloria di Dio e l’impegno per la salvezza delle anime affinché, liberi dalla dissipazione, dalla ubriachezza, e dall’avidità, possiamo raggiungere il Cielo vittoriosi su tanti nemici che ci circondano.