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Frate Jacopa: la vera storia dell’amica più fedele di San Francesco d’Assisi

La storia di Frate Jacopa
(Jacopa de’ Settesoli) è uno dei racconti più toccanti e umani del francescanesimo.

Nonostante il nome, non era un frate, ma una nobile donna romana che divenne l’amica più stretta e fedele di San Francesco d’Assisi.

​Ecco i punti chiave della sua incredibile vita:

​Chi era Jacopa de’ Settesoli?

​Nata intorno al 1190, Jacopa apparteneva a una famiglia nobile e andò in sposa a Graziano Frangipane, un potente signore di Roma. Rimasta vedova molto giovane con due figli, si trovò a gestire un immenso patrimonio.

​Incontrò Francesco a Roma intorno al 1210. Colpita dalla sua predicazione, decise di abbracciare lo spirito poverello, pur rimanendo nel mondo per accudire i figli e i suoi doveri sociali.

​Perché “Frate” Jacopa?

​Il soprannome glielo diede Francesco in persona. In un’epoca di rigida separazione tra i sessi, Francesco fece per lei un’eccezione unica. La chiamava Frate Jacopa per due motivi:
​Per la sua forza d’animo e virilità spirituale.
​Per permetterle di entrare nei conventi e stare con i frati, superando le restrizioni della clausura che all’epoca impedivano alle donne l’accesso ai luoghi dei frati.

​Il legame e i “Mostaccioli”

​Il loro era un legame di profonda amicizia e reciproco sostentamento. Jacopa ospitava Francesco a Roma e si prendeva cura della sua salute cagionevole.
​Si racconta che Francesco andasse ghiotto di un dolce che lei preparava: i mostaccioli, biscotti fatti con mandorle, zucchero (o miele) e mosto.

​La morte di Francesco: Una scena da film
​L’episodio più celebre avviene nel ottobre 1226, quando Francesco è morente alla Porziuncola. Egli decide di scriverle una lettera chiedendole di venire a trovarlo un’ultima volta, portando con sé il panno grigio per la sepoltura, i ceri e, appunto, i suoi dolci preferiti.

​La leggenda vuole che, prima ancora che la lettera venisse spedita, Jacopa si presentasse alla porta del convento con tutto l’occorrente. Aveva avuto una visione.
​Fu l’unica donna a cui fu permesso di stare accanto a Francesco sul suo letto di morte, un privilegio immenso che testimonia quanto il Santo la considerasse parte integrante della sua “famiglia” spirituale.

​La sua eredità

​Dopo la morte di Francesco, Jacopa si trasferì definitivamente ad Assisi per stare vicina alla comunità dei frati. Morì intorno al 1239 e ricevette un onore quasi unico per un laico: fu sepolta nella Basilica di San Francesco, proprio vicino alla cripta del Santo, dove riposa tuttora.

​È una storia che rompe gli schemi del Medioevo, mostrandoci un lato di San Francesco molto più “umano” e meno austero.

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