ADI: Stop alle erogazioni servizi domiciliari per gravi e gravissimi

Rita Basso vice presedente ADI e sua figlia

Numerose segnalazioni sono pervenute da famiglie, che si vedono private del sostegno medico/infermieristico di cui i propri cari hanno bisogno per “sopravvivere”.

Stiamo parlando di pazienti non collaboranti ospedalizzati in casa che non sono in grado di deglutire la propria saliva o di soddisfare anche il semplice prurito, insomma di fare le cose naturalmente considerate “automatiche” se non banali. Alcuni di questi pazienti sono addirittura “ventilati” ossia, non in grado di respirare autonomamente.

In sostanza equivale a dire che nel reparto di sub-intensiva dell’ospedale “X” non ci sono infermieri… ASSURDO!!

Il tutto per mancanza di personale dovuto, si dice, alla pandemia da Sars-Covid2.

La realtà è ben diversa e riguarda l’attuazione del Decreto del Commissario ad ACTA n. U00525 della Regione Lazio la cui sperimentazione è terminata nell’anno 2020 e che prevede pacchetti sollievo di massimo 9 ore da attuare a tappeto su tutte le assistenze domiciliari in barba alle necessità di alcuni pazienti la cui gravità richiede la copertura di turni infermieristici di 24h su 24h.

E non finisce qui! A dirla tutta il decreto prevede anche un taglio quantitativo e qualitativo dei materiali necessari alla gestione delle gravità cliniche in questione.

ORA BASTA!!!

Come cita il Corriere della Città in una intervista rilasciata da Serena Troiani presidente di ADI Famiglie Italiane “la situazione sta precipitando e la pandemia è una scusa”.

Le Istituzioni non rispondono agli appelli di famiglie intere che da un anno a questa parte sono costrette a sostituirsi agli infermieri coprendo per mesi turni sia di giorno che di notte, assumendosi la responsabilità ed il rischio di ledere il proprio caro gravemente ammalato.

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A questo si aggiunge l’estrema difficoltà di dover conciliare la necessità di svolgere il proprio lavoro nonché di garantire il prendersi cura degli altri componenti della famiglia.

 OCCORRE FERMARE SUBITO QUESTO SCEMPIO. OCCORRE PORTARE ALLA LUCE LA SENTENZA DI MORTE CHE I NS GOVERNANTI HANNO DECRETATO SU INTERE FAMIGLIE NASCONDENDOSI DIETRO L’EMERGENZA SANITARIA DA COVID NON MANTENENDO LA PAROLA DATA IN SEDE DI AUDIZIONE DELLA COMMISSIONE DI SANITA’ E POLITICHE SOCIALI

Serena Troiani

Presidente ADI Famiglie Italiane