Cristo sconfigge la morte, i vaccini no…

Perugino-La-Resurrezione-polittico-di-San-Pietro-1496-1500-Musée-des-Beaux-Arts-Rouen-©-C.Lancien-C.Loisel-Musées-de-la-Ville-de-Rouen
Perugino, "La-Resurrezione - Polittico di San Pietro (1496-1500) Musée des Beaux Arts Rouen © C.Lancien C.Loisel Musées de la Ville de Rouen

Molte chiese del Sud Italia nella giornata di oggi, si trasformeranno in hub vaccinali. Con il massimo rispetto per chi ha preso queste decisioni e pur tenendo conto che il Sabato Santo è l’unico giorno dell’anno privo di liturgia, ci permettiamo di dire che non è stata la migliore delle idee che si potevano prendere nel contrasto al Covid.

Salvo situazioni eccezionali di assenza di altri luoghi disponibili, sarebbe sempre meglio riservare a chiese e parrocchie la destinazione che le sono proprie: la casa di Dio. In questo clima di ingiustificata e francamente irritante euforia da campagna vaccinale, riteniamo umilmente sia cosa buona e giusta marcare una distinzione tra la salute del corpo e la salute dell’anima. Sia chiaro, non stiamo parlando di due principi tra loro in contrasto, tutt’altro. Non è peregrino, però, ricordare che il tempo pasquale dovrebbe essere propizio per concentrare l’attenzione su un “obiettivo” ben più ambizioso della sconfitta di una malattia o di una pandemia: la vittoria sulla morte e la vita eterna.

Tenendoci fuori dalle diatribe di questi giorni sull’opportunità di un obbligo vaccinale, sarà utile ribadire una serie di verità inconfutabili, che non possono mai darsi per scontate. In primo luogo, le pandemie sono sempre esistite, quindi, se permettiamo che la pandemia attuale possa sconvolgere non soltanto i nostri stili di vita ma l’essenza stessa dell’umanità, è segno che qualcuno sta portando deliberatamente avanti questo piano di palingenesi antropologica. In secondo luogo, con molta onestà intellettuale, dovremmo tutti domandarci: il cambiamento in corso è davvero inevitabile? Ma soprattutto, siamo sicuri che sarà positivo per l’umanità?

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Il clima di isteria di questi giorni intorno ai vaccini non porta nulla di buono per due motivi: 1) Siamo di fronte a cure sperimentali realizzate a tempo di record, la cui reale efficacia sarà misurabile soltanto tra uno, forse due anni, quindi sarebbe più che opportuno un pizzico di cautela e prudenza, nonché di rispetto per tutte le idee medico-scientifiche in merito. 2) L’eventuale debellamento del Covid-19 sarebbe, sì, un grandioso risultato per l’umanità ma non segnerebbe certo l’avvento di un’età dell’oro, contrassegnata da un nuovo umanitarismo a sfondo sanitario, in virtù del quale i nostri corpi e le nostre anime potranno raggiungere una dimensione simile a quella di un paradiso in terra. Ci saranno ancora malattie gravi da sconfiggere e, assieme ad esse, un interminabile elenco di ingiustizie sociali, che ci opprimevano in modo significativo negli anni fino al 2019 compreso. Anche un ipotetico mondo Covid-free dovrà fare i conti con la disoccupazione, la fame, la povertà, le guerre, il terrorismo, la droga, gli aborti. Tutte sciagure frutto della miseria umana ben radicate un anno e mezzo fa, che, in tempo di pandemia, si sono tutt’altro che eclissate.

È il momento, allora, di prendere coraggio e abbandonare una fede mediocre, tenuta insieme da frasi fatte e pseudocertezze di comodo. È giunta l’ora di porci alcune domande assai poco scontate. Cristo Risorto ha qualcosa da dire alle nostre vite così sconvolte dai cambiamenti del mondo? Come possiamo attualizzare il primato della Resurrezione in un mondo che cambia? Può avere senso e sopravvivere una Chiesa, i cui membri privilegiano i contatti virtuali a quelli reali, fisici e incarnati? Fino agli interrogativi più importanti: ci accontentiamo della salute del corpo o poniamo davanti a tutto la salute dell’anima? Conta per noi soltanto la vita terrena o riveste una qualche importanza anche la vita eterna?

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Auguri di Buona Pasqua, allora, cari lettori, con una certezza: il vaccino contro la morte e contro il peccato è stato già sperimentato con successo duemila anni fa e non comporta alcun effetto collaterale. Non è obbligatorio ma è gratis per tutti e sarebbe veramente da pazzi non assumerlo. Il vaccino più efficace della storia porta un solo nome: Gesù Cristo.