E’ possibile fare un cammino spirituale in carrozzina come fa Pietro Scidurlo

Con la sua associazione cerca di rendere accessibile i percorsi a chi ha una condizione fisica limitata

 

La disabilità di Pietro Scidurlo inizia sin dalle prime ore di vita, al parto, ha riportato una lesione midollare dorsale incompleta che purtroppo lo ha costretto a passare una vita in carrozzina.

Pietro non si è mai arreso, nonostante tutto, e così a soli 33 anni decide di percorrere il Cammino di Santiago in handbike.

Ed è proprio sulla via di Santiago che Pietro ha trovato la voglia di vivere e di migliorare la vita di altre persone ma soprattutto ha trovato la fede e la preghiera.

Questo è ciò che Pietro racconta: «Quell’esperienza di viaggio mi ha permesso di viverla con un ruolo attivo, da protagonista delle scelte che segnano il cammino, e per me è stata una rivelazione» racconta. «Non ho trovato risposte, ma una strada da percorrere. Dove mi porterà lo scoprirò solo alla fine, ma l’importante è averla trovata».

Dopo quel viaggio Pietro Scidurlo decide di fondare la onlus “Free Wheels” con la quale mappa l’accessibilità dei Cammini internazionali, sia di pellegrinaggio che culturali, creando itinerari per chi ha esigenze specifiche come per chi ha una mobilità ridotta, per chi è celiaco o per chi viaggia con bambini o animali.

Prima il cammino di Santiago nel 2014. Poi, nel 2016, quello di San Benedetto, da Norcia a Cassino, creato da Simone Frignani.

Anche Sandro Rigamonti nonostante la sua poliomielite ha completato lo stesso cammino: «Pietro mi ha dato coraggio, avevo tante paure che lungo il cammino sono svanite» ha dichiarato.

Pietro ha appena iniziato la mappatura della Via di Francesco, da Firenze ad Assisi, con l’aiuto di altri tre volontari: Bartolomeo, Antonella e Claudio. «Saremo pronti tra un anno e mezzo» ha detto al Corriere della Sera.

 

L’incontro con papa Francesco dopo 885 kilometri

Pietro ha percorso 885 kilometri, in occasione del Giubileo della Misericordia, lungo la via Francigena e il 12 aprile ha incontrato a Roma, Papa Francesco: Mi ero preparato 2.500 parole, ma sono riuscito a dirgli soltanto: “Faccia in modo che l’esperienza del pellegrinaggio religioso possa abbracciare sempre più persone perché davvero ti cambia la vita“.

Proprio in quell’occasione Pietro ha ricevuto la “placchetta del Pellegrino“, antico “Testimonium” metallico proveniente dagli archivi della Biblioteca apostolica vaticana.

Il riconoscimento è la riedizione di quel Testimonium usato fino al 1500, con la riproduzione dei santi Pietro e Paolo, che “certificava larrivo a Roma dei pellegrini diretti alle tombe degli apostoli e per il Giubileo.

Fonte Gaudium Press di Rita Sberna

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