“Non credo in Dio ma prego per i defunti”. Le parole di Paolo Bonolis

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Siamo abituati a vederlo scherzare e condurre tutte le sere la trasmissione di canale 5 “Avanti un altro” insieme al suo amico veterano Luca Laurenti. Paolo Bonolis ci fa ridere e ci fa trascorrere momenti di spensieratezza televisiva. E’ stato intervistato da don Marco Pozza nella terza puntata della trasmissione “Io Credo” in onda su TV2000 .

Bonolis ha cominciato con il parlare della sua timidezza: “Sono una persona molto timida. Realmente, lo sono sempre stato. Sono timido soprattutto nell’esplicazione dei sentimenti e nell’incrociare gli altri. Quando vedo gli entusiasmi – ha aggiunto Bonolis a Tv2000 – quando ci si incontra, io ho sempre un po’ di difficoltà. Perché non conosco. Lento pede, cominciamo a conoscerci e mi sta bene. Però mi piace il rapporto de visu: insomma, devo parlare con una persona per poterla comprendere. Sono sempre stato molto timido. Fin da ragazzino, nelle feste stavo nell’angoletto: stavo bono bono, lì, perché sono timido fondamentalmente”.

Bonolis ha parlato del suo rapporto personale con Dio rispondendo ad alcune domande di don Marco Pozza: «Non credo in Dio, non ho un oggettivo ‘credo’, mi fermo al ‘so’. La sera, sempre, apro con le preghiere che mi hanno insegnato (ho fatto le scuole dai preti, quindi m’hanno insegnato Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre). Apro con queste perché questo mi dà l’idea di poter aprire questa porta e rivolgermi con gratitudine e salutare tutte quelle persone che sono passate attraverso la mia vita e adesso non ci sono più. E le saluto, da mio padre a persone che ho incrociato per un attimo, ma evidentemente qualche impronta l’hanno lasciata, al punto che me le ricordo ancora e le saluto prima d’addormentarmi. Tutto qua».

Qualcuno che riesce a vedere molto più in là, potrebbe dire che Bonolis più che ateo è un’anima alla ricerca di Dio e che questo suo “pregare” solo per ricordare le anime che hanno incrociato la sua esistenza e oggi non ci sono più, potrebbe essere una piccola apertura spirituale che andrebbe accompagnata, coltivata e guidata.

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