La città della misericordia

La Deus Civitate, era per sant’Agostino, la città della gioia, che fioriva nel pieno della sua magnificenza divina tra gli uomini, e ne cambiava  cuori, ne cambiava le anime, ne cambiava letteralmente il modo di pensare.

Agostino la descriveva come la città della bellezza infinita, ed era un sogno bellissimo per lui immaginare che questa città un giorno sarebbe sorta nella civiltà moderna, riportando tutti i cuori del mondo all’assoluta ed incomparabile totalità di Dio.

Oggi Medjugorje è riconosciuta dal mondo intero come la città della misericordia, la dove è facile concedere il perdono, e la dove è semplice inginocchiarsi al Santissimo Sacramento e prendere parte ad una Adorazione Eucaristica, con Spirito di gioia e amore verso chiunque.

La Deus Civitate era la città della misericordia, dove il grande santo vedeva ed immaginava ogni singola anima in festa, dove Gesù e Maria venivano rispettati in tutto e per tutto, e dove la legge e la verità erano sempre messe al primo posto.

Il capolavoro di sant’Agostino rispecchia a pieno l’anima di Medjugorje e quindi del Paradiso, una terra magnifico, dalla bellezza infinita e sena tempo, nella quale la gente no consoce l’odio, ma si dedica eternamente al sevizio dei propri fratelli e all’amore di Dio.

Sant?Agostino immaginava per il futuro del mondo, una creazione della città quasi perfetta, una specie di Paradiso in terra,  nel quale gli uomini avrebbero collaborato l’uno accanto all’altro per dare a questo mondo un futuro migliore nel quale poter crescere serenamente i propri figli.

Qualcuno dirà che è un sogno irrealizzabile, io dico che costoro non conoscono la realtà di Medjugorje, perché la Deus Civitate sembra proprio descrivere quella città, proprio come se Agostino l’avesse vista gia nel suo tempo lontano.

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Io mi fido dei santi, e quando un Dottore della chiesa scrive un documento di tale bellezza, è perché vuole aprirci gli occhi su avvenimenti futuri che dovranno avvenire.

Sant’ Agostino fece quasi una profezia con la sua Deus civitate, descrivendo una città nella quale tutti si amavano, nel pieno rispetto dell’amore di Dio.

Una città nella quale tutti gli abitanti avrebbero parlato in piena sintonia con il volere di Dio.

Una città nella quale ogni singola persona si sarebbe sentita figlia di Dio.

Io ripeto che oggi negli anni Duemila, vedo tutta questo nella città di Medjugorje, vedo fiorire questa gioia e questo rispetto nel confronti di Dio, come forse non era mai successo in passato, se non nei luoghi come, Lourdes, Loreto, Fatima, Guadalupe e La salette.

Andrea Pagnini