Lasciateli, non impedite che i bambini vengano a me;

14 AGOSTO 2021

  1. MASSIMILIANO MARIA KOLBE, PRESBITERO E MARTIRE – MEMORIA

Mt 19,13-15

In quel tempo, furono portati a Gesù dei bambini perché imponesse loro le mani e pregasse; ma i discepoli li rimproverarono.

Gesù però disse: «Lasciateli, non impedite che i bambini vengano a me; a chi è come loro, infatti, appartiene il regno dei cieli».

E, dopo avere imposto loro le mani, andò via di là.

Commento:

Attenzione preferenziale agli innocenti. Oggi, invece, li massacriamo.

***

La riflessione che si impone, dopo aver ascoltato questo Vangelo, è quella di contrastare il Cuore di Gesù, che protegge ed esalta i piccoli, mentre il mondo odierno li massacra.

E quando diciamo “massacra”, si pensa subito all’aborto. Certo, il peccato di aborto è senz’altro un male di dimensioni sempre più sorprendenti e drammatiche. Non c’è alcun dubbio.

Il problema è che nessuno si lamenta dei piccoli che ne sopravvivono. Ma, in quale senso?

Nel senso che i piccoli oggi crescono sottomessi a una campagna sistematica di deformazione delle loro menti e dei loro cuori. Anzitutto, hanno a disposizione giochi violenti e brutti per la maggior parte, quasi sempre frenetici, che causano una dipendenza pericolosa. Ma se questo fosse tutto… Sugli schermi di TV, computer e cellullari, possono apprendere una sporcizia talmente spinta e degenerata, da scandalizzare i romani nei peggiori momenti di decadenza morale. E se finisse qui… quanta mostruosità, quanta bruttezza nei fumetti, film cosiddetti “per bambini” e altra roba? E quello che imparano nelle scuole sia da certi maestri e dai colleghi? E quello che alcuni imparano o subiscono in famiglia?

Insomma, per salvare l’innocenza di un bambino oggi, come si fa? E questo sicuramente rattrista tanto il Signore! Dove troveremo tra alcuni anni i bambini che vorranno farsi benedire da Gesù? Bisogna aprire gli occhi e capire a che punto siamo arrivati. Chiediamo al Cielo di abbreviare i giorni della venuta dell’incendio di amore e di giustizia che ci è stato promesso.

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