La puntata affronta una delle malattie spirituali indicate da Papa Francesco: l’impietrimento mentale e spirituale, cioè quando una persona diventa rigida, chiusa, incapace di provare empatia e di amare. Il Papa la descrive come la condizione di chi ha “un cuore di pietra e la testa dura” e finisce per “diventare macchina di pratiche e non uomo di Dio”.

Don Giuseppe spiega che questa rigidità porta a perdere serenità, vivacità e audacia, trasformando la vita familiare in una prigione: si fanno le cose “bene”, ma senza amore. La cura è ritrovare i sentimenti di Cristo, cioè imparare a lasciarsi amare da Gesù per poter amare gli altri con tenerezza, ascolto e misericordia.

Nella coppia, quando uno dei due si irrigidisce, l’altro può aiutare solo con ascolto, preghiera e dolcezza, non con accuse. La puntata si chiude ricordando che l’inferno non è segno della severità di Dio, ma della libertà dell’uomo che sceglie di allontanarsi; Dio invece continua sempre ad amare.

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