Home Commento al Vangelo di don Daniele Per credere occorre essere un po’ umili, un po’ poveri dentro..

Per credere occorre essere un po’ umili, un po’ poveri dentro..

Questo primo lunedì di avvento si apre con Gesù che guarisce il servo di un centurione.

L’avvento è un tempo che ci invita a credere e ad amare il Signore che si fa bambino per noi. Ma per credere occorre essere un po’ umili, un po’ poveri dentro..

Chi ne ha a sufficienza di sé e delle proprie risorse, dei propri progetti e dei propri schemi, non è povero, non ha bisogno di avventi e di salvezze del Signore.

È un forte, uno tosto, uno che basta a sé stesso. C’è anche in questo Vangelo un tipo forte: il centurione, uomo di potere, che comanda, sicuro di sé e della vita. Fin che sta così non crederà mai.

E perché la salvezza viene dalla fede, il Signore lo deve aiutare. Come? Spezzando la sua forza, la sua sufficienza. Ecco allora che un giorno gli si ammala il servo, dentro la sua casa, e non c’è niente da fare. La croce lo mette in crisi. Lo spinge a cercare fuori casa, fuori da se stesso la salvezza. Lui che ha sempre comandato capisce che c’è una cosa che proprio non può fare, e chiede aiuto al Signore.

Questo Avvento ci aiuti a vedere che certi problemi non li sblocchiamo da soli, che ci sono cose che per quanto forti e bravi possiamo essere rimangono sempre lì. Sono l’occasione per gridare al Signore, sono l’occasione per aspettare qualcosa: la salvezza!