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Risorgere con la Pasqua

Clara guarda fuori la finestra, sorseggiando la sua tazza di latte.

Niente biscotti: “Ci tengo alla linea”, le piace ripetere sorridendo.

Guarda fuori la finestra e il suo sguardo saluta i vari vestiti, sventolanti, che alberano sui balconi.

I suoi capelli lunghi ricambiano il saluto di quel pacifico vento.

Clara ha vent’ anni.

Una testa piena di idee, libri universitari e un amore che vorrebbe abbracciare.

D’altronde è una sognatrice, le piace fare viaggi mediante la musica e i tanti romanzi che divora.

Il suo sguardo saluta il giorno specchiandosi in quella grande tazza.

Su il cielo è azzurro, finalmente, non c’è più traccia della pioggia dei giorni trascorsi.

Clara non guarda la tv e non segue il torrente di post sul suo telefono.

C’è troppa guerra, ingiustizia e un vento di follia diverso da quello che le sta accarezzando i capelli.

Quante volte ha innalzato lo sguardo verso Dio chiedendogli dove fosse andata la coscienza dell’ uomo.

La risposta l’ ha trovata in questo giorno: La Pasqua.

Una festa di resurrezione.

Sorride guardando quella bella giornata e il cielo azzurro.

Il profumo dei fiori l’ avvolge con il canto delle rondini in volo.

Clara sorride.

L’ uomo può credere, nella sua mente, di essere potente ma sa che niente potrà mai conquistare.

Clara è sicura.

Ogni pioggia darà spazio ad un giorno sereno e pulito, come quella mattinata.

Essa crede che, un giorno, la coscienza dell’ uomo si risveglierà e penserà alle brutture che sta compiendo.

Finisce la sua bevanda e sorride rivolta verso il Cielo.

Una storia che racconta la Pasqua, augurando che possa essere balsamo su quanti vivono un periodo di tristezza e verso la speranza di un mondo più giusto.

Buona Pasqua e un abbraccio, sentitelo vivo, anche se dietro le tastiere di un computer.

Paolo Belluccio