A Torino, le Reliquie di Santa Bernardette come celebrazione del 175 esimo anno della nascita e il 140 esimo della morte

Dalla fine di aprile le reliquie di santa Bernadette stanno compiendo un pellegrinaggio attraverso 34 diocesi italiane permettendo così la venerazione anche in Italia. Nel 175° anniversario della nascita e nel 140° della morte,  la diocesi di Torino accoglie ed espone alla venerazione dei fedeli le reliquie di Santa Bernadette Soubirous, che vide per la prima volta la Madonna nella grotta sui Pirenei nel 1858.

Le reliquie della religiosa saranno a Torino da mercoledì 24 a sabato 27 luglio presso la parrocchia della Gran Madre di Dio.

L’arcivescovo Nosiglia, “è stata una iniezione di speranza”

“Credo che queste poche ma intense giornate che abbiamo vissuto a Torino con la venuta delle spoglie di Santa Bernadette abbiano offerto a tanti ammalati e poveri e a tutti noi una iniezione di speranza”. Lo ha detto stamani l’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, nell’omelia della Messa conclusiva della venerazione delle reliquie di Santa Bernadette, nella parrocchia Gran Madre di Dio.

Torino citta’ di Santi della fede nella Provvidenza di Dio e nella carità verso i poveri, i giovani, i malati e sofferenti e ogni forma di miseria fisica o morale.

Ci ricorda, il Vescovo di Torino, che questa grande circostanza avvenuta a Torino richiama a una delle situazioni più sentite dalle persone: quella della salute e dunque della sanità”.

Per Nosiglia, su questo versante, non mancano nel nostro territorio le “eccellenze, ma nemmeno le criticità, di cui dobbiamo prendere atto e operare perché siano superate”.

““Ma penso -continua Nosiglia – anche a una persistente, lunga attesa per analisi o visite specialistiche; a pronti soccorso superaffollati, con la conseguenza che non pochi pazienti vengono parcheggiati per ore e ore nei corridoi; alla scarsità di assistenza domiciliare per disabili o anziani non autosufficienti; a tutta una serie di persone che non sono in grado di procurarsi le medicine necessarie per la salute loro o dei propri cari, a causa dei costi eccessivi; infine, ma non certo come ultimi, alla precaria situazione di salute fisica, morale e sanitaria di tanti bambini e minori, esposti oggi a situazioni di violenza fisica e morale e a malattie spesso rare o comunque bisognosi di un accompagnamento costante e specializzato, non solo sul piano delle terapie ma dell’umanità”.

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Portare a tutti un messaggio di pace e di speranza

Conclude il Vescovo di Torino : “Di tutto questo vogliamo farci carico, come cristiani e come cittadini, rispondendo così all’invito della Madonna di Lourdes, che ha chiesto la disponibilità semplice, ma decisa di Santa Bernadette, per portare a tutti un messaggio di pace e di speranza”

Emanuele Maida