Abbiate meraviglia davanti alle opere di Dio

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La nostra fede non sia sempre uguale, monotona,sterile ma sia una fede che arde, piena di gioia, stupore e gratitudine.

Papa Francesco oggi, ci fa riflettere sulla nascita di San Giovanni Battista:”Oggi la liturgia celebra la festa della Nativita’ di San Giovanni il Battista. Un evento che illumina la vita dei suoi genitori Elisabetta e Zaccaria, e coinvolge parenti e vicini.

Anziani genitori ci dice il vangelo, che volevano questo figlio ma che ormai data la loro età non lo aspettavano piu’. Erano increduli, le leggi della natura non lo permettevano più. Zaccaria era rimasto molto incredulo di fronte a questo evento, di conseguenza «il Signore lo rese muto per tutto il tempo della gestazione. Era un segnale».

Francesco ci dice: Dio non dipende dalle nostre logiche e dalle nostre limitate capacità umane. Bisogna imparare a fidarsi e a tacere di fronte al mistero di Dio e a contemplare in umiltà e silenzio la sua opera, che si rivela nella storia e che tante volte supera la nostra immaginazione. 

Quando si compie l’evento Elisabetta e Zaccaria provano una grande gioia e sperimentano che “Nulla è impossibile a Dio”.

L’odierna pagina evangelica annuncia la nascita e poi si sofferma sul momento dell’imposizione del nome al bambino. Elisabetta sceglie un nome estraneo alla tradizione di famiglia e dice: «Si chiamerà Giovanni», che significa “Dio ha fatto grazia”.

Zaccaria conferma “inaspettatamente” la scelta di quel nome, riacquistando la parola. Si sciolse la lingua e ora benediceva Dio.

Papa Francesco  evidenzia che «tutto l’avvenimento della nascita di Giovanni Battista è circondato da un gioioso senso di stupore, di sorpresa e di gratitudine. E invita a domandarsi:“Come è la mia fede? E’ una fede gioiosa, o è una fede sempre uguale, una fede “piatta”? Pensiamo a queste parole, che sono stati d’animo della fede: gioia, senso di stupore, senso di sorpresa e gratitudine.

Il papa per concludere, invoca «la Vergine Santa» affinché «ci aiuti a comprendere che in ogni persona umana c’è l’impronta di Dio, sorgente della vita.

Ricorda ancora, come ieri ad Asunción, in Paraguay, sia stata proclamata Beata Maria Felicia di Gesù Sacramentato, al secolo Maria Felicia Guggiari Echeverría, familiarmente chiamata la “Chiquitunga”. Vissuta nella prima metà del ventesimo secolo, aderì “con entusiasmo” all’Azione Cattolica e si prese cura di anziani, malati e carcerati, consacrandosi al Signore. Morì a 34 anni, accettando “con serenità” la malattia. Francesco chiede un applauso per la Beata e per «tutto il popolo paraguaiano».

 

Emanuele Maida