Catalina Rivas, la mistica della santa messa!

Foto di Andrea Don da Pixabay

Catalina Rivas, la mistica della santa messa!

Catalina Rivas e’ una mistica che vive in Bolivia, sin dagli anni 90 riceve le stigmate che le sanguinano soprattutto il venerdi’ Santo, ricevette anche  dei grandi doni mistici da nostro Signore.

Come lo e’ stato per altri veggenti e mistici (i pastorelli di Fatima, Maria Valtorta e molti altri) il Signore le affida degli insegnamenti specifici di cui ella stessa renderà conto prima alla Santa Madre Chiesa in segno di obbedienza ed umiltà, come testimonia l’imprimatur dell’Arcivescovo di Cochabamba, Mons. Renè Fernàndez Apaza, ricevuto riguardo ai suoi scritti, e poi divulgandoli ai fedeli.

La Rivas ha avuto apparizioni di Gesu’ e dai suoi scritti, e’ nato successivamente, il libro ” La Grande Crociata” che riporta i messaggi che Catalina riceveva, di natura profonda e teologica, e la donna non aveva terminato di frequentare le scuole. Questi scritti poi riceveranno anche l’imprimatur del vescovo.

La Santa Messa

Dai suoi scritti e le sue esperienze mistiche, apprendiamo alcuni momenti di profonda grazia che ella viveva, descrivendo cio’ che vedeva e sentiva nel cuore, in alcuni diversi momenti della santa messa.

Inizio della Celebrazione Eucaristica

Catalina racconta: “Era la vigilia del giorno dell’Annunciazione ed alcune signore del gruppo di preghiera non riuscendo a confessarsi decisero di farlo l’indomani prima della Santa Messa. Quando il giorno seguente giunsi in chiesa un po’ in ritardo il Signor Arcivescovo ed i sacerdoti stavano già entrando sull’Altare quando la Vergine (apparendole => n.d.r.) con la sua voce dolce e soave che raddolcisce l’anima mi disse: «Oggi per te è un giorno di apprendistato e voglio che tu faccia molta attenzione perché, di ciò che sei testimone oggi, tutto ciò che vivrai in questo giorno, dovrai farne partecipe l’umanità». Rimasi sorpresa senza comprendere, ma cercando di essere molto attenta. La prima cosa della quale mi resi conto era un coro di bellissime voci che cantavano, come se venisse da lontano; in alcuni momenti la musica si avvicinava, come se si trattasse di un suono portato dal vento”.

L’Atto Penitenziale
“Il signor Arcivescovo cominciò la Santa Messa, e giunto all’Atto Penitenziale, la Santissima Vergine disse: «Dal profondo del tuo cuore, chiedi perdono al Signore per tutte le tue colpe, per averlo offeso, così potrai partecipare degnamente alla privilegio di assistere alla Santa Messa». È certo che per una frazione di secondo pensai: «Sono certamente in Grazia di Dio, mi sono appena confessata ieri sera». Ella rispose:
«Credi forse che tu, da ieri sera, non abbia offeso il Signore? Lascia che ti ricordi alcune cose. Quando stavi uscendo per venire qui, la ragazza che ti aiuta ti si avvicinò per chiederti alcune cose, e poiché eri in ritardo, sbrigativamente le rispondesti in modo non molto cortese. È stata una mancanza di carità da parte tua, e dici di non aver offeso Dio…?»«Nella strada che hai fatto per venire fin qui, un autobus ha intralciato la tua strada e ti ha quasi urtato e tu hai detto un’abbondante quantità di cose contro quel pover’uomo, invece di venire in Chiesa facendo le tue orazioni, preparandoti per la Santa Messa. Hai mancato di carità e hai perso la pazienza e la pace. E dici di non aver offeso il Signore…?»«E arrivi all’ultimo momento, quando già la fila dei celebranti sta uscendo per celebrare la Messa… e stai per parteciparvi senza una previa preparazione…»– Va bene, Madre mia, non mi dire di più, non ricordarmi altre cose, altrimenti morirò immediatamente di vergogna e di dolore – risposi.