Dovevano nascere con due teste e degli arti in più. Oggi i due gemelli sono sacerdoti

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L’ecografia non era incoraggiante e alla madre viene consigliato l’aborto.

Nel 1984, in Cile alla signora Rosa viene detto che la sua gravidanza poteva metterla in pericolo di vita e che i gemelli che portava in grembo avevano due teste e degli arti in più, ma la donna non ha mai avuto dubbi sin dall’inizio , convinta di fare la volontà di Dio in ogni caso ha rifiutato di abortire.

Così sono nati i gemelli Paulo e Felipe (sanissimi), entrambi sono diventati sacerdoti. La loro storia è stata resa nota, l’anno dopo la loro consacrazione sacerdotale, nel 2013, di loro ne hanno parlato molte testate cattoliche. I sacerdoti gemelli usano molto i social per evangelizzare.

Rosa ricorda che quando andò a fare la prima ecografia, il medico le disse che vedeva un bambino deformato probabilmente erano due gemelli siamesi, e fu lì che il dottore le consigliò di abortire.

Rosa nonostante le venne detto che poteva rischiare la sua vita, ha scelto di salvare quella dei suoi figli in ogni caso e di questo gliene sono grati Paulo e Felipe.

I due sacerdoti sono nati il 10 settembre 1984, ed hanno anche una sorella Paola di 4 anni più grande.

Quando i due fratelli avevano l’età di 14 anni, i loro genitori si separano, ed è da quel momento che passano più tempo in chiesa.

Fino a quell’età erano molto appassionati di calcio ed impegnati in questo sport, poi dai 16 anni, lasciano il calcio per dedicarsi di più alla vita ecclesiale. A 18 anni entrano in seminario.

Il discernimento al sacerdozio non è stato condiviso dai gemelli, ma ognuno lo teneva per sè, per non influenzare le scelte dell’altro.

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“Non so chi dei due abbia sentito per primo la chiamata”, ha detto padre Paulo ad Aciprensa. “Penso che Dio abbia fatto le cose molto bene per proteggere la libertà della nostra risposta”. Il giorno dell’ordinazione, padre Paulo ha detto: “Condividiamo le stesse esperienze e la stesa chiamata di Gesù a condividerlo con gli altri”.

“Dio non gioca con noi”, ha detto padre Felipe ad Aciprensa parlando della vocazione al sacerdozio. “Vuole che siamo felici, e il sacerdozio è una splendida vocazione che ci rende pienamente felici”.

“Gesù, la Chiesa e il mondo hanno bisogno di noi”, ha aggiunto padre Paulo. “Hanno bisogno di giovani uomini che ricevano forza dalla verità di Dio in modo tale che la loro vita irradi vita, il loro sorriso irradi speranza, il loro sguardo mostri fede e le loro decisioni amore”.

Dopo 10 anni di studi sono stati ordinati sacerdoti il 28 aprile 2012 nella cattedrale di Valparaíso.

Grazie al coraggio di Rosa, oggi abbiamo due sacerdoti in più, se Rosa avesse ascoltato il medico non solo avrebbe negato il diritto alla vita a questi due uomini ma avrebbe negato anche la loro vocazione.