Ricky Memphis: Gesù ha sostituito la figura di mio padre

Ricky Memphis (real name Riccardo Fortunati) Italian actor during the tv show Che Tempo Che Fa in Milan, Italy, on March 26, 2017. (Photo by Omar Bai/NurPhoto)

L’attore parla del suo rapporto con la fede e del legame con Gesù scaturito dopo la morte di suo padre

L’attore Ricky Memphis (interprete di vari ruoli nelle fiction televisive e al cinema), in un’intervista, torna a parlare del suo rapporto con la fede: «Sono convinto che la fede sia un elemento determinante per tenere la barra dritta. Se pensiamo che non ci sia nulla dopo questa esistenza, beh, allora tanto vale fare come ci pare. Se invece si ha la consapevolezza che c’è una vita eterna, allora si segue una certa direzione e non è nemmeno così difficile farlo».

Al settimanale Credere dice riguardo alla Chiesa e alla sua fede: «Se credo è solo per grazia senza la grazia di Dio non c’è nulla, nemmeno la fede. Detto questo, non mi considero un convertito perché ho sempre creduto in Dio. Anzi, fin da bambino nutrivo una vera e propria attrazione per la figura di Gesù. Da giovane però mi sono scagliato contro la Chiesa perché vivevo in un ambiente anticlericale. A dire il vero, però, nemmeno io ero convinto di quello che dicevo! Quando ho iniziato a ragionare con il mio cervello, sono uscito dal gruppo e ho capito che non c’è cristianesimo senza Chiesa».

La Chiesa è retta dallo Spirito Santo nonostante gli uomini sbagliano

«Non riuscirei a credere senza dei punti di riferimento ecclesiali. Sono profondamente convinto che la Chiesa sia retta dallo Spirito Santo e questa è una gran cosa, al di là degli errori o degli scandali che possono attraversarla. D’altronde, la Chiesa è fatta di esseri umani che sbagliano».

Il suo amore per Gesù nasce …

«Ero affascinato da quest’uomo della Galilea, dalle sue parole, dai suoi gesti. Provavo per lui un trasporto umano sincero, tant’è vero che quando vedevo un film su Gesù speravo sempre che succedesse qualcosa per cui non venisse crocifisso. Sapevo e so perfettamente che ci ha salvato tutti morendo per noi, eppure non potevo fare a meno di sperare che non accadesse».

Forse, all’inizio, ho trovato in Gesù il riferimento maschile e paterno che mi mancava: mio padre è morto quando avevo quattro anni. Crescendo ho poi approfondito la materia, cogliendo le varie sfumature. Resto un cristiano che ci capisce poco, comunque!».

Direttore spirituale e pellegrinaggi nei santuari

Per molti anni, Ricky è stato seguito da un Direttore spirituale ma da quando ha cambiato casa gli è diventato più complicato vederlo; comunque sia, il suo punto di riferimento rimane la sua parrocchia.

Per quando riguarda i pellegrinaggi nei santuari dice: «Sono dei luoghi molto belli e importanti, che rispetto, tuttavia non ho mai sentito il bisogno di andarci. La Verità è già stata rivelata con Cristo: non mi servono altri dettagli o risposte. Gesù stesso, come leggiamo nei Vangeli, si arrabbia quando gli chiedono altri segni. Inoltre è anche un po’ rischioso: metti che vado lì e mi dà una risposta che non mi piace?».

Fonte Gaudium Press di Rita Sberna