L’intervista presenta Safiria Leccese, giornalista e conduttrice molto amata, nota anche per la trasmissione La strada dei miracoli. Safiria introduce il suo nuovo libro, La ricchezza del bene (Edizioni Terra Santa), disponibile dal 2 aprile e già ordinabile online.
Il libro nasce da incontri reali e inattesi, in particolare dal Premio degli Imprenditori del Bene Comune al Festival della Dottrina Sociale della Chiesa. Da queste esperienze Safiria ha raccolto dieci storie di imprenditori che hanno scelto un modo diverso di fare impresa: mettere la persona al centro, prima del profitto.
Tra i protagonisti compaiono realtà molto note – come Ferrero, Mediolanum, Branca, Thun – e altre meno conosciute ma straordinariamente generose, come Pedrollo, Campagnolo, Bartoletti, Mediterranea. Tutte condividono un tratto comune: unire anima e business, dimostrando che la ricchezza può diventare strumento di bene.
Durante l’emergenza coronavirus, molte di queste aziende si sono distinte per gesti concreti: donazioni milionarie, kit diagnostici, supporto agli ospedali, riconversione della produzione, tutela dei dipendenti. Safiria le definisce “piccole luci nel tunnel” di un periodo drammatico.
Il libro si chiude con una figura speciale: Carlo Acutis, il giovane prossimo beato. Pur non essendo un imprenditore, incarna perfettamente l’idea che “la ricchezza ha senso solo se condivisa”. Per Safiria, Carlo è il sigillo spirituale del volume.
L’intervista tocca anche momenti personali: i viaggi dell’autrice per incontrare gli imprenditori, le storie intime che le sono state affidate, la sua esperienza accanto a Giovanni Paolo II negli ultimi giorni di vita. Safiria sottolinea come queste testimonianze mostrino che il bene esiste, si muove, e può cambiare la società.
La puntata si chiude con un invito alla speranza e alla lettura del libro, che offre modelli concreti di un’economia che salva e valorizza la dignità umana.












