Home Spiritualità La pastorale a Medjugorje: intervista a Mons. Aldo Cavalli

La pastorale a Medjugorje: intervista a Mons. Aldo Cavalli

1. Il significato della nomina a visitatore apostolico

Mons. Cavalli spiega che la decisione di Papa Francesco di inviare un visitatore apostolico stabile a Medjugorje indica un forte interesse della Chiesa universale verso ciò che accade in questo luogo. Il suo incarico è pastorale, non riguarda la veridicità delle apparizioni, e riguarda solo la parrocchia di Medjugorje.

“Il papa… manda l’arcivescovo solamente per la parrocchia di Medjugorje”

2. Perché Medjugorje attira milioni di persone

Secondo Cavalli, chi arriva a Medjugorje viene per un solo motivo: pregare e incontrare il soprannaturale. Non ci sono attrazioni turistiche, musei o divertimenti.

“La gente viene per pregare e solo per pregare”

3. La crisi religiosa in Occidente e il “caso Medjugorje”

Mons. Cavalli osserva che in Occidente c’è un forte cambiamento culturale, non ostile alla fede ma diverso dal passato. Racconta la sua esperienza nei Paesi Bassi: i giovani non sono contro la Chiesa, ma vivono in un mondo dominato da tecnologia, libertà personale e pluralismo. La Chiesa, dice, deve entrare in questo mondo con umiltà, vivendo accanto alle persone, non condannando.

“Non si entra volendo insegnare… si entra vivendo con loro”

4. Perché a Medjugorje le confessioni sono così numerose

Le persone, entrando in un clima di soprannaturale, riscoprono il bisogno di riconciliazione. La pace che trovano ricorda quella donata da Cristo risorto agli apostoli.

“Qui vengono… e trovano profondamente la pace del cuore”

5. La forza trasformante dell’esperienza spirituale

A Medjugorje molti ritrovano fede, speranza e desiderio di cambiare vita. La Messa serale, molto partecipata, è un momento centrale.

“Dopo la Messa… nessuno si muove… il gusto di essere incontrati dal soprannaturale”

6. Medjugorje come speranza per l’umanità

Cavalli collega Medjugorje al tema della pace. Ricorda la consacrazione di Russia e Ucraina alla Madonna fatta dal Papa, come invito a far entrare il soprannaturale nelle vicende umane.

“La consacrazione vuol dire entrare dentro al soprannaturale ciò che è naturale”

Secondo lui, la Madonna come Regina della Pace aiuta a trasformare i cuori, condizione necessaria per la pace nel mondo.