Il Santo nome di Gesù è potentissimo

Foto di Gordon Johnson da Pixabay

Si consiglia di invocarlo ogni santo giorno

Gesù è il nome più potente della storia che riguarda l’umanità, l’unico nome che tutt’oggi, dopo duemila anni, viene ancora ricordato ma soprattutto invocato.

Nel Vangelo di San Luca leggiamo: “Quando furon passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima di essere concepito nel grembo della madre” (Luca 2:21).

Il nome di Gesù non è stata una scelta degli uomini, ma è Dio stesso che lo ha chiamato Gesù, è stato sin dall’inizio “invocato dal cielo” ecco perché non dovremmo smettere mai di invocarlo anche durante la nostra giornata. Quel nome contiene una forte potenza divina.

Il nome di Gesù rappresenta la persona divina del Verbo Incarnato. Molti santi martiri sono morti invocando il Santo nome di Gesù, una delle tante è stata Santa Giovanna d’Arco.

In Filippesi 2:9-11 leggiamo: “Per questo Dio l’ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome; perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra; e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre”.

Da questo passo del Vangelo, ci rendiamo conto di quanto sia potente il nome di Gesù addirittura da fare tremare i demoni e da far proclamare ogni lingua il Suo Santo nome, ogni ginocchio al solo sentir pronunciare il Suo nome si piega, dovunque la persona si trovi.

La parola “Gesù” in ebraico vuol dire “Dio salva”, oppure Salvatore.

In nome di Gesù, i discepoli sono in grado di compiere miracoli, di guarire e di liberare le anime tormentate e sempre in nome di Gesù, i demoni scappano lasciando libere le anime in loro possesso.

E’ in nome di Gesù che ogni cosa trova compimento. Il Suo nome è potenza viva, è trionfo e resurrezione.

Gesù si è unito a tutti gli uomini tramite “l’incarnazione” ed è per questo che può essere invocato da chiunque.

Tutte le nostre preghiere cristiane si concludono con la frase “Per il nostro Signore Gesù Cristo…”. Anche l’Ave Maria termina con la frase “benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù”. Tutto il Santo Rosario è incentrato invocando il nome santissimo e potentissimo di Gesù.

E allora anche durante le nostre azioni quotidiane, prendiamo l’abitudine di invocare spesso il nome di Gesù. Solo nel Suo nome c’è salvezza e liberazione.

Che Gesù possa sempre essere l’unico nome per il quale le nostre ginocchia si piegheranno per invocarlo nella gioia e nell’amore.

 Fonte Gaudium Press di Rita Sberna

 

 

Articolo precedenteScintilla di luce della Parola
Articolo successivoMedjugorie: l’Amore di Maria nella tua anima
Avatar
Rita Sberna (Presidente)è nata nel 1989 a Catania. Nel 2012 ha prestato servizio di volontariato presso una radio sancataldese “Radio Amore”, lì nasce la trasmissione da lei condotta “Testimonianze di Fede”.Continua a condurre “Testimonianze di Fede” per la radio web di Don Roberto Fiscer “Radio Fra le note” con sede a Genova e per Cristiani Today in diretta Live.Nel 2014 ha scritto per il settimanale nazionale “Miracoli” e il mensile “Maria”.Nel 2013 esce il suo primo libro “Medjugorje l’amore di Maria” dedicato alla Regina della Pace e nel 2017 con l’associazione Cristiani Today pubblica il suo secondo libro “Il coraggio di aver Fede”. Inoltre su Cristiani Today scrive vari articoli legati alla cristianità e cura la conduzione web dei programmi Testimonianze di Fede e di Cristiani Today live.