La sua bambina è nata ed è in buona salute. Mamma Natalie ha detto No all’aborto

Le consigliano per 10 volte di abortire ma ha sempre rifiutato. La sua bimba è nata sana

Natalie Halson vive in Gran Bretagna, a questa mamma più volte è stato consigliato dai medici di abortire proprio perché tramite un’ecografia alla 22esima settimana scopre che la sua bimba è affetta da spina bifida, ovvero un’anomalia della colonna vertebrale e il midollo spinale che non si sviluppano in maniera sana e corretta nell’utero e questo può causare incontinenza urinaria, paralisi alle gambe e peggio ancora danni al cervello.

La donna però, ha deciso di fidarsi forse un po’ di Dio (non sappiamo se sia credente) ma anche del suo istinto materno e così decide di portare fino in fondo la gravidanza. E aveva ragione! Infatti lo scorso dicembre, Natalie ha dato alla luce presso un ospedale di Liverpool la sua bella e dolce Mirabelle.

In una delle emittenti britanniche la donna ha dichiarato:

«Mi sono informata e mi sono resa conto che c’erano delle opzioni. Perciò, ho rifiutato di rinunciare al mio bambino ma i medici sono stati insistenti e mi avevano dato anche un termine entro il quale avrei dovuto decidere. Ogni qual volta c’era un appuntamento, i medici mi consigliavano di abortire, dieci volte in tutto, Ma sono così felice di avere detto sempre no. Mirabelle è un miracolo».

Natalie lavora come assistente nello stesso ospedale dove faceva l’ecografie, di tanto in tanto chiamava il reparto per avere notizie dei suoi esami. Si, perché i medici vollero effettuare un ulteriore esame più approfondito. Racconta Natalie – «È stato allora che mi hanno detto che la bambina aveva la spina bifida. Non so perché non me lo abbiano comunicato durante l’appuntamento. Ciò mi ha causato un’ansia terribile. Non riuscivo a smettere di piangere. I medici si erano resi conto che l’aborto era l’unica opzione praticabile e mi hanno spiegato che se avessi continuato la gravidanza la mia bambina sarebbe stata costretta a vivere su una sedia a rotelle per tutta la vita. Quando l’ho saputo, però, ho fatto molte ricerche e ho scoperto che c’erano altre opzioni per mia figlia e mi sono arrabbiata. Se non avessi speso quel tempo per fare le ricerche, avrei anche potuto accettare la raccomandazione dei medici. Ora guardo Mirabelle e penso: ‘Non ti avrei mai conosciuto’».

Natalie non si è arresa e ha fatto di tutto per essere seguita a Londra da una specialista della spina bifida, la dottoressa Jan Deprest.

Queste sono le parole della dottoressa: «Mirabelle non poteva essere sottoposta alla chirurgia fetale perché l’angolazione della sua colonna vertebrale era oltre il limite. C’era, però, ancora la possibilità per un’operazione a cui sottoporre la bambina una volta nata. Non era una soluzione dal sicuro successo ma era l’opzione migliore».

Grazie a Dio la bimba è nata alla 38esima settimana con parto cesareo presso l’ospedale di Liverpool, è stata subito trasferita all’ospedale pediatrico Alder Hey per essere sottoposta all’intervento spinale.

La cosa più terribile per mamma Natalie è stata quella di non aver visto la sua bambina subito dopo la nascita proprio per questo trasferimento immediato. La piccola è stata operata alla spina dorsale il giorno dopo la sua nascita, l’operazione delicatissima è durata 12 ore.

I medici hanno detto alla madre che avevano ricollegato tutti i nervi della schiena di Mirabelle come una cerniera. La bimba è stata ricoverata un mese in ospedale e poi la donna ha potuto portare la sua bambina a casa.

Questo è cio che Natalie dice a tutti i genitori: «Vorrei raccomandare a tutti i genitori a cui viene consigliato di abortire che non è l’unica opzione, indipendentemente da ciò che sostengono i medici. Consiglio di seguire sempre il proprio istinto: qualcosa dentro di me mi diceva che la mia bambina sarebbe stata bene e oggi è perfetta».

Rita Sberna

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